Turismo alberghiero. Sostenibilità e rilancio dell’ospitalità

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Francesco Lupoi (Speri) all’ITHIC di Rimini: “Nuove prospettive di sviluppo con criteri europei”

“L’ospitalità alberghiera può trovare nuove opportunità di sviluppo e di crescita attraverso i criteri di sostenibilità stabiliti dall’European Green Deal 2030”. Ne è convinto l’architetto Francesco Lupoi, partner di Speri, Studio di ingegneria e architettura specializzato nell’ambito hospitality, dall’advisory alla progettazione e costruzione. Il tema è stato affrontato nel corso dell’ITHIC (Italian Hospitality Investment Conference) di Rimini, che ha offerto l’occasione per riflettere sull’ambito della sostenibilità applicato al settore dell’hospitality, nella prospettiva di sviluppi ESG (Enviromental, Social, Governance), ovvero la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

“Un tema complesso – ha aggiunto Lupoi – ma riflettere sul valore della sostenibilità applicata al settore hospitality, in un quadro operativo europeo, permette di guardare al futuro con rinnovato entusiasmo. Entro il 2050, tra l’altro, l’Europa dovrà garantire zero emissioni nette di gas a effetto serra. In particolare, sui cambiamenti climatici e il risparmio energetico si è data una priorità, quella di supportare gli sviluppi per l’economia sostenibile attraverso investimenti e investitori che tengano conto degli aspetti ambientali, sociali e gestionali. Si è quindi creato un sistema, un linguaggio, che per la sostenibilità si traduce nella ‘nuova tassonomia europea’. Questa spinta europea rende oggi le prospettive ESG centrali e di particolare interesse per il settore”.

L’ITHIC, la manifestazione di aggiornamento e networking dedicata all’industria alberghiera, al settore immobiliare e alla finanza specializzata è un evento unico, che si rivolge a fondi di investimento specializzati, banche, sviluppatori nel settore immobiliare, società di consulenza, studi legali, marchi e operatori alberghieri.

La valorizzazione ESG

“La sostenibilità spesso si associa a sviluppi di grande entità, costosi e gestiti da società e fondi internazionali – ha spiegato Lupoi durante il suo intervento all’ITHIC – e per tale ragione nell’ambito dell’ospitalità si è tentati di pensare che questi sviluppi sostenibili non possano interessare tutti quei proprietari di strutture medie e piccole che sono la grande maggioranza in Italia. Degli oltre 32mila alberghi presenti sul territorio nazionale, si hanno solo poco più di 1 milione di camere con una media globale di circa 33 camere a struttura (dati di Federalberghi). Questa idea – ha sottolineato – oggi non è più vera perché ci sono i clienti che da tempo richiedono e preferiscono strutture più sostenibili, con siti di prenotazione online che mettono in evidenza i più virtuosi. Inoltre, gli aumenti continui nei costi di energia, di cui siamo tutti a conoscenza in questo periodo, fanno sì che gli interventi di efficientamento energetico abbiano dei ritorni di investimento ancora più veloci”.

Gli aspetti sociali sono altrettanto importanti e alla base di un’ospitalità che sempre di più diventa ambasciatrice del territorio. Basti pensare a casi come Borgo Egnazia in Puglia, Fasano, che ha aiutato a creare una riconoscibilità a un luogo ancora poco conosciuto a livello nazionale e internazionale. Per fare questo, spiega Lupoi, “c’è bisogno di creare un legame forte con le comunità locali, che si traduce in una formazione adeguata dei collaboratori. Un dipendente fidelizzato, un dipendente che si sente valorizzato, diventa il miglior ambasciatore dell’hotel. Un hotel che si dota di tali dipendenti riuscirà poi ad offrire un servizio impareggiabile ai propri clienti, aumentandone così la soddisfazione”.

Una governance sostenibile, infine, non solo deve rispettare tutte le normative vigenti, ma deve anche dare spazio ai fornitori locali, “premiando – sostiene l’architetto romano dello Studio Speri – quelli che si sforzano per migliorare la propria società seguendo uguali principi di sostenibilità economica e sociale. Si viene così a creare un network virtuoso, che aiutando il territorio ne valorizza la diversità”.

Architettura sostenibile

L’Italia ha la fortuna di avere un territorio estremamente eterogeneo, dove ogni regione ha specifiche caratteristiche. Gli sviluppi ESG, pertanto, non potranno che valorizzare queste differenze e rafforzare il rapporto tra turismo e territorio. “Mi preme evidenziare come l’architettura integrata e sostenibile possa supportare enormemente gli sviluppatori, grandi e piccoli, a trovare quelle strade che meglio si adattano alle singole realtà e che possono permettere un efficientamento delle strutture sia da un punto di vista energetico che di funzionalità interna degli spazi. L’obiettivo è quello di portare al cliente un’esperienza che sia unica” ha concluso Lupoi.

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