Banche, First Cisl: Lazio in difficolta’, urge osservatorio regionale

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Aumentare le erogazioni del Credito Bancario, garantire la Biodiversità Bancaria, istituire un Osservatorio Regionale e un modello economico più inclusivo per rilanciare l’economia della Regione Lazio in profonda crisi. E’ la proposta della First Cisl per sostenere l’importanza del ruolo sociale delle banche e far risollevare l’economia del territorio.

 

 

Tra inflazione, caro bollette ed energia, con oltre il 50% dei comuni della Regione senza uno sportello bancario a disposizione di imprese pubbliche e private, il ruolo sociale delle banche sembra essere venuto meno, pertanto, dal sindacato viene lanciato l’allarme per dare una svolta al fine di superare una crisi senza fine.

 

 

Argomenti e spunti per un rilancio economico che sono usciti allo scoperto nell’incontro organizzato dalla First Cisl Lazio “Crescita delle disuguaglianze nel Lazio e ruolo sociale delle banche” che si è svolto oggi a Roma, presso l’Auditorium Donat-Cattin di via Rieti dalle ore 10 del mattino.

 

 

L’incontro, moderato dal giornalista Carlo D’Onofrio, ha scatenato un dibattito serio e costruttivo, ma soprattutto partecipativo, con professionisti del mondo sociale, economico pronti a lanciare nuove sfide volte a rilanciare l’importanza del ruolo sociale delle banche.

 

 

“Un ruolo che si deve esprimere attraverso l’erogazione del credito – ha commentato il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani, Segretario Generale First Cisl – mission tra l’altro descritta nel testo unico bancario. Siamo vicini ad una stagione difficile, con la possibilità che l’economia sprofondi in una recessione. Effetti derivanti dalla crisi, dalla guerra in Ucraina, che ha determinato un rialzo dell’inflazione ma soprattutto effetti negativi sulla nostra economia. Proprio per queste ragioni è importante che il sistema bancario continui in modo anticiclico a sostenere le economie, ad erogare credito e garantire la biodiversità bancaria attraverso banche grandi competitive sui mercati internazionali ma anche con quelle piccole e di medie dimensioni che possano sostenere l’economia. Un vissuto di piccole e medie imprese che costituisce l’ossatura del nostro sistema produttivo composto quattro milioni di imprese che danno occupazione alla gran parte degli italiani”.

 

 

In linea con quanto dichiarato da Colombani, anche Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio che ha spiegato come “sia fondamentale concentrarsi sulla questione bancaria e rilanciare un modello di banca tradizionale, capace di coglie le opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica ma rimanendo nel contempo radicata nei territori ed al servizio del paese. La nostra Regione cresce meno rispetto a tante altre in Italia, si stanno vedendo tantissime difficoltà nei luoghi di lavoro e in tantissime professioni. Come Cisl chiediamo un osservatorio regionale sul credito, in un momento importante e fondamentale come questo, riuscire a governare questi processi è uno dei ruoli che il sindacato deve continuare ad avere. Vogliamo esserci per cambiare in meglio il nostro Paese”

 

 

 

Importante il contributo di Caterina Scavuzzo, Segretaria Generale First Cisl Lazio, che ha evidenziato le disuguaglianze nel Lazio, la crescita delle difficoltà economiche ed il valore sociale delle banche: “La situazione sta peggiorando – – eravamo partiti con un 2022 in ripresa, ma eventi inattesi come la guerra, la crisi energetica e l’inflazione stanno creando dei grossi problemi: il Lazio è la terza regione, dopo Campania e Sicilia, con persone che si rivolgono ad enti per aiuti alimentari. Dati statistici ci dicono che le famiglie a bassa intensità lavorativa, in situazione di povertà lavorativa stanno crescendo. A tutto questo, la Dia ci mette in evidenza come il Lazio sia tra le Regioni maggiormente interessate dalla criminalità organizzata. Con questo panorama, quasi il 50% dei comuni della Regione Lazio non ha uno sportello bancario. Questo crea problemi alle imprese, ma anche a tanti privati. Le concessioni di credito sono così diminuite negli anni per 75 miliardi. Il ruolo sociale delle banche sta venendo meno. Come sindacato, vogliamo esserci, vogliamo partecipare per ricercare un modello economico più inclusivo e attento a non lasciare nessuno indietro”.

 

 

All’iniziativa, organizzata dalla First Cisl Lazio ha preso parte anche Carlo De Masi, presidente Adiconsum Nazionale; Fabio Vando, segretario generale Fondazione Salus Populi Romani e Maurizio Aletti, direttore generale Federlus.

 

 

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