Il Festival della filosofia ai Castelli Romani “è stato glocal”. E si pensa già alla seconda edizione

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Il direttore del Sistema Castelli Romani racconta il successo dell’edizione zero del festival della filosofia che si è appena concluso, con lo sguardo già rivolto ad una seconda edizione.

ROMA – “Abbiamo organizzato 15 incontri (tavole rotonde, conferenze, dibattiti), 3 giornate con le scuole, visite guidate, press tour, 6 eventi performativi. Tutto questo con uno sforzo collettivo che ha visto insieme istituzioni, associazioni, la rivista Agalma, scuole, ma soprattutto persone”. Così scrive su Facebook Giacomo Tortorici, direttore del Sistema Castelli Romani che ha promosso il Festival Internazionale di Filosofia che si è appena concluso ai Castelli Romani. Un’edizione zero che ha portato tantissime persone a partecipare alle iniziative in programma, dalle lezioni di filosofia, alle visite guidate, alle performance di danza, sfidando persino i forti temporali del primi giorni.
“Grazie al finanziamento della Regione Lazio, ma anche grazie all’impegno del Sistema Castelli Romani e della Fondazione FCCR, dal Presidente, al CDA, ai dipendenti, ai ragazzi del servizio civile”, ha scritto ancora Tortorici.
Intervistato dalla Dire, al termine della lezione ieri sera del filosofo Luigi Antonio Manfreda, dedicata alla guerra, ha dichiarato: “Abbiamo avuto il consenso del territorio. Il nostro è stato un Festival dei Castelli Romani e della filosofia, veramente glocal. Sono andate bene anche le esperienze turistiche previste e questo è un altro elemento che ha caratterizzato il nostro Festival: il legame con il territorio”, ha sottolineato.
E il prossimo anno? “Stiamo già pensando alla seconda edizione e speriamo nei finanziamenti per superare ancora i risultati di questa prima edizione”, ha concluso.

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