Mostre di Cinema: Mimmo Cattarinich e “Il mito di Fellini”

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Al Complesso San Giovanni di Catanzaro una selezione di oltre 80 ritratti e immagini di scena con gli omaggi per il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini ed i 70 anni di Roberto Benigni.

 

(Meridiana Notizie) Giovedì 15 dicembre 2022 – Il cinema italiano degli ultimi sessant’anni narrato attraverso l’obiettivo del grande fotografo italiano Mimmo Cattarinich. La mostra “Eos Arts XII. Il mito di Fellini. Scatti iconici di Mimmo Cattarinich”, in corso a Catanzaro nel Complesso Monumentale del San Giovanni, è un evento espositivo promosso dall’Associazione Culturale Eos Sud, già protagonista negli anni scorsi con installazioni, mostre e iniziative riflettendo su arte, cultura e società con la rassegna Eos Arts.

Il nuovo appuntamento, in collaborazione con l’Associazione Culturale Mimmo Cattarinich di Roma e Glocal Project Consulting, con il sostegno della Regione Calabria ed il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro. Un percorso variegato di ritratti e immagini di scena frutto di uno straordinario lavoro in rete di importanti operatori del settore culturale, a livello nazionale e internazionale. Cattarinich era conosciuto e amato nel mondo per la sua unica capacità di parlare al cuore degli spettatori.

I tanti scatti iconici, provenienti dal suo archivio fotografico in mostra a Catanzaro, racconteranno una storia inedita del grande schermo, attraverso lo sguardo di chi, dietro le quinte dell’industria del cinema, ha avuto un ruolo insostituibile.

Cattarinich nasce come fotografo di cinema, era il più giovane di quella schiera di professionisti, ribattezzati paparazzi da Fellini, che avevano segnato le cronache degli anni Sessanta. Pochi sanno che il termine paparazzo ha origine proprio a Catanzaro: tutto ha inizio con George Gissing che immortala in “Sulla riva dello Jonio” l’albergatore catanzarese Coriolano Paparazzo.

È da questa singolare figura, che Fellini e Ennio Flaiano, dovendo attribuire un nome al personaggio del fotografo de “La dolce vita”, utilizzarono quello dell’albergatore catanzarese. In seguito al grande successo internazionale della pellicola, il termine paparazzo divenne sinonimo di fotoreporter specializzato nel documentare la vita delle star.

Alla fine Cattarinich approdò veramente sul set di Fellini come fotografo di scena, seguendolo film dopo film con devozione e ammirazione infinita. Dal suo sterminato archivio, la curatrice Dominique Lora ha tratto una splendida e ricca selezione di fotografie dedicata proprio al grande Fellini: Toby Dammit (1969), Fellini Satyricon (1969) e La voce della Luna (1990).

Nelle sale del Complesso San Giovanni si potranno visitare anche altre sezioni dedicate ai corpi e ai volti delle attrici e degli attori che hanno reso famoso il nostro cinema in tutto il mondo. E’ il caso del tributo a Pier Paolo Pasolini, nel centenario della sua nascita, con gli scatti dal set di Medea (1969), Mamma Roma (1962) e Canterbury Tales (1972). E ancora Il Tigre di Dino Risi (1967), Fratello Sole sorella Luna di Franco Zeffirelli (1972), Il Tè nel Deserto di Bernardo Bertolucci (1990), Legami di Pedro Almodovar (1990), Viaggi di nozze di Carlo Verdone (1995).

Spicca, inoltre, l’omaggio per i 70 anni di Roberto Benigni con le immagini de Il Mostro (1994). Ricca è anche la selezione di ritratti eseguiti in studio e spesso destinati alla pubblicazione in grandi riviste di settore e non.

Il risultato è un viaggio nella memoria collettiva, una sorta di storia del nostro cinema attraverso lo sguardo indagatore, delicato e seducente di un maestro dell’immagine.

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