Consumi. Portaccio, Presidente Italgrob: “Urge bloccare gli aumenti ingiustificati dei listini dei prodotti dell’industria”

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“Sono assolutamente ingiustificati gli aumenti dei listini dell’industria previsti per il 2023, considerato che negli ultimi mesi i prezzi delle componenti energetiche, come energia elettrica e petrolio, quelli delle materie prime come legname, alluminio, plastica e vetro, e quello dei prodotti agricoli come il grano e il riso, si sono costantemente abbassati. Sono, inoltre, fortemente preoccupato per la tenuta dei consumi del mondo fuori casa, che nonostante un buon 2022 non hanno ancora recuperato i livelli pre-pandemici. Alla base della mia preoccupazione c’è la forte erosione del potere d’acquisto delle famiglie, come testimoniato dalla notevole contrazione dei volumi della distribuzione organizzata, termometro della spesa giornaliera. Se le famiglie devono ridurre la spesa ordinaria, come possono pensare di andare al ristorante? Questo scenario di stagnazione dei consumi, unita alla crescente spirale inflattiva, non può che portare ad una quanto mai letale situazione di stagflazione. È, quindi, improrogabile bloccare al più presto gli incrementi dei prezzi che in molti casi sono arrivati ad aumenti a due cifre”. Queste le parole di Antonio Portaccio, Presidente di Italgrob, l’associazione di Confindustria rappresentativa della Distribuzione HoReCa in Italia, secondo il quale “occorre avviare un confronto più costruttivo e dinamico tra industria, distribuzione e pubblici esercizi, con l’obiettivo di valutare iniziative comuni in grado di contrastare in maniera efficace l’inflazione, in un approccio di sistema che deve coinvolgere tutti. Bisogna, infatti, necessariamente riconsiderare il trasferimento di questi costi al consumatore finale, perché in questa situazione di incertezza verso il futuro e ristrettezze finanziarie imporre tutti i sacrifici economici solamente al consumatore diventa molto pericoloso”.

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