“La modifica del Patto di Stabilità e più in generale la riforma della governance a livello comunitario rappresentano alcuni dei passaggi chiave del 2023. Una sfida su cui misurare la capacità dell’Unione Europea di reagire in modo unitario all’aumento dell’inflazione predisponendo strumenti adeguati in grado di far fronte ad ulteriori ‘shock esterni’. In questa prospettiva, il raggiungimento di un accordo sul tetto al prezzo del gas è un primo passo significativo. Occorre, tuttavia, superare la logica fallimentare del passato fondata sull’austerity e ammettere che le politiche dei tagli lineari alla spesa sociale e le cosiddette ‘misure lacrime e sangue’ hanno finito per comprimere i consumi e frenare la ripresa. In tal senso, è condivisibile la posizione nettamente contraria del Presidente del Consiglio Meloni all’attivazione del Mes, le cui condizionalità stringenti priverebbero il nostro Paese della sovranità in ambito economico. Come UGL, ribadiamo l’importanza di rivedere gli attuali parametri del Patto di Stabilità scorporando gli investimenti ad alto moltiplicatore del Pil dal computo della spesa in deficit per avviare una nuova stagione di politiche espansive orientate alla crescita economica e al rilancio dell’occupazione, presupposto imprescindibile per la riduzione del debito”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla riforma del Patto di Stabilità.
News
- A Lanuvio il Carnevale 2026: festa per grandi e piccoli, tra tradizione, scuola e comunità
- Sanremo 2026, le canzoni ascoltate in anteprima: ecco le pagelle Adnkronos
- Arriva la terza generazione di Pirelli Scorpion, focus sul mercato suv
- Sinner e l’incontro con il sosia (più o meno) agli Australian Open
- Agroalimentare, Confeuro: Ok numeri export ma serve strategia per piccole imprese
- Anatomia dell’Ice: cos’è l’agenzia, chi è l’uomo forte Bovino (e cosa dicono i colleghi)
- Roma, morte Francesca Ianni travolta da un albero: due indagati a rischio processo
- Chiude con 35mila visitatori ‘Sogno mediterraneo. Sergio Vacchi’

