ARDEA, BILANCIO DEI PRIMI SEI MESI DI GIUNTA “CREMONINI”

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Il Sindaco Cremonini: “Una delle priorità del Comune è quella di avere le persone giuste al posto giusto per dare credibilità e stabilità all’Ente e garantire la cittadinanza

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Ardea, 23 marzo 2022 Siamo in prossimità della vigilia del Santo Natale ed oltre a scambiarsi gli auguri in questo periodo di feste, dicembre rappresenta per tutti anche un momento in cui si tirano le somme di quanto accaduto nel corso dell’anno che volge al termine, sia per fare una valutazione delle cose che siamo riusciti a fare ma anche per riprogrammare il nostro prossimo futuro.

A tal proposito ho incontrato il Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, con il quale ho avuto un cordiale confronto, in cui abbiamo fatto un bilancio dei suoi primi sei mesi di gestione dell’Ente Comunale.

Massimo – Dallo scorso 26 giugno, data in cui i cittadini di Ardea hanno determinato la vittoria del centro destra e di conseguenza la sua elezione a Sindaco, quali sono state le priorità che la sua Giunta ha messo in campo?

Cremonini – “Intanto, c’è da dire che siamo subentrati alla vecchia gestione amministrativa, guidata dal M5S, con un periodo di dissesto economico/finanziario ancora da scontare, per cui la prima difficoltà che abbiamo riscontrato, è stata quella di avere le ‘mani legate‘ per poter gestire con serenità e risorse, l’Ente stesso. Fortunatamente, ci avviamo alla conclusione di questo triste periodo che, anche quando eravamo all’opposizione, consideravamo e consideriamo tutt’ora un atto del quale si sarebbe dovuto e potuto fare a meno. Se pensiamo che in Italia sono migliaia i comuni che dovrebbero dichiarare dissesto ed uno di questi confina con noi, mi riferisco a Pomezia, immaginate cosa accadrebbe se dovessero tutti dichiararlo? Sarebbe la paralisi totale“.

Sappiamo che nel periodo di dissesto in un Comune non si possono fare quegli interventi necessari utili per poter rendere vivibile il territorio perchè non si possono prendere impegni economici se non dopo una lunga procedura autorizzativa. Tutti abbiamo pagato le conseguenze di questo dissesto, in particolare per lo stato fatiscente delle strade di Ardea che per quasi cinque anni non hanno ricevuto gli interventi che necessitavano e per cui, sono stati tanti gli incidenti, purtroppo anche mortali, che si sono verificati a causa dello stato disatrato delle strade, oltre al fatto che tale incuria obbligata da una scelta errata, come già menzionato, ha comporato per molti cittadini spese extra per danni procurati ai loro mezzi di trasporto, moto e autoveicoli. L’unico intervento che è stato fatto per risolvere il problema delle strade disastrate, è stato il posizionamento di cartelli stradali con il limite di velocità a 30 km/h, come a dire, il Comune con questa manovra si solleva dalle responsabilità ed ogni danno che si verifica a chicchessia e a qualsivoglia oggetto, è esclusivamente a carico dei cittadini e di chi viaggia con i propri mezzi di trasporto sulle strade di Ardea.”

In aggiunta, tale dissesto, voluto dalla precedente amministrazione, indicato dalla stessa come atto dovuto, per cui per quasi cinque anni abbiamo dovuto sopportare lo scempio stradale già citato, nell’ultimo anno di gestione del Comune a trazione M5S, supportata nella fase conclusiva della legislatura dall’alleanza con il PD, magicamente, ha visto il rifacimento dei manti stradali del Comune di Ardea e l’approvazione, addirittura di delibere fatte nel periodo delle elezioni quando il comune stesso era impossibilitato a deliberare atti. E’ evidente che poi, la motivazione data alla cittadinanza dalla vecchia amministrazione, che ha tenuto il territorio per quasi una legislatura in uno stato fatiscente, è stata quella di affermare che prima non era stato possibile prendere provvedimenti per le strade perchè non c’erano soldi nelle casse del Comune (effetto dissesto). Ma questa è apparsa a tutti una scusa e considerata più una manovra dell’amministrazione giallo/rossa (M5S/PD) per tentare di farsi campagna elettorale con i soldi dei cittadini, facendo qualche opera stradale visibile a molti. Come ben sappiamo, fortunatamente, i cittadini di Ardea non hanno perdonato alla vecchia amministrazione il suo ‘modus operandi’, per cui alle elezioni di giugno scorso hanno deciso di cambiare pagina e permettere al centro destra di governare la città per i prossimi cinque anni.”

Massimo – E su questo ultimo punto, vorrei soffermarmi un attimo. Lei ha parlato di governare con la sua squadra per i prossimi cinque anni ma nei giorni scorsi, abbiamo letto che ci sono stati degli attriti nella sua stessa maggioranza, tra alcuni consiglieri. Può spiegarci cosa è accaduto e se questo può determinare conseguenze negative nella sua gestione amministrativa dell’Ente?

Cremonini – “E’ molto semplice da spiegare. Come accade in ogni buona famiglia, ci possono essere dei momenti di criticità, che bisogna saper gestire con il buon senso. Posso dire che la nostra maggioranza è solida e che c’è condivisione da parte di tutti riguardo i programmi che ci siamo prefissi di attuare, anche perché, se ci fosse qualcuno che non dovesse accettare di allinearsi a quanto è stato concordato in ragione di linee programmatiche nel periodo elettorale nello scorso maggio/giugno 2022, verrebbe meno ad un patto sottoscritto davanti ai cittadini per cui si farebbe fuori da solo da ogni programma politico e amministrativo che questa maggioranza e questa Giunta, si sono prefissi di svolgere. Ma ripeto, la vedo come una possibilità molto remota e posso confermare che dialoghiamo molto, alcune volte anche con spirito di critica molto acceso, ma questo non inficia, assolutamente, in quello che è lo svolgimento della nostra ‘mission’ in questa legisltaura che porteremo a termine e nella quale sono sicuro, otterremo ottimi risultati per la nostra Città apportando delle importanti modifiche e miglioramenti“.

Massimo – Lei, come abbiamo accenanto all’inizio, si è insediato da poco meno di sei mesi al Comune di Ardea ma corre l’obbligo di chiederle quali azioni concrete avete fatto fino adesso in ragione del cambiamento di “guardia” alla conduzione dell’Ente Locale voluto dai cittadini lo scorso giugno 2022?

Cremionini – “Come lei sa, prima di essere un politico e di conseguenza, grazie alla fiducia della coalizione che mi sostiene e le preferenze ottenute dai cittadini in fase di elezioni e per cui sono stato nominato Sindaco, sono un imprenditore nel settore agricolo e come tale, il modo di pensare e di agire, nel momento in cui sono chiamato a gestire una qualsiasi attività produttiva, è quello di farlo partendo da un’analisi di quello che già esiste nella mia azienda: cosa posso mantenere e migliorare e cosa devo escludere per far in modo che l’attività economico produttiva, funzioni al meglio e ottenga i profitti sperati.”

“Questo per dire che anche nella gestione pubblica di un Ente, seppur con tutte le sue peculiarità che la distinguono da qualsiasi attività privata economico/produttiva, troviamo un organigramma con aree di competenza dove prendono posto, con le loro conoscenze e competenze, donne e uomini che rappresentano le risorse umane dell’Ente Locale e che sono parte integrante delle attività della maggioranza consiliare e della Giunta, determinando l’efficienza e la qualità dell’Ente stesso.”

“Detto ciò, il nostro impegno primario è quello di riassettare il Comune partendo proprio dal riordinamento delle aree di competenza portandolo da due a cinque o più aree, al fine di sburocratizzare e velocizzare i servizi interni all’Amministrazione comunale per il suo funzionamento e per facilitare la vita ai cittadini.”

“In quest’ottica, abbiamo deciso anche di rinnovare alcune posizioni, precedentemente, occupate da altri segretari e dirigenti, con nuove figure che avessero maggiori conoscenze e competenze spendibili in un quadro di azioni Aministrative Locali che tenessero conto, inanzitutto, della trasparenza degli atti che il Comune delibererà di volta in volta“.

Massimo – Il M5S e il PD, lamentano che i cantieri aperti, vedi restyling della piazza intitolata a Borsellino e Falcone a Tor San lorenzo, la pista ciclabile e il nuovo asfalto in via Forlì ed altre infrastrutture in corso d’opera, sono attività riconducibili alla vecchia amministrazione e che voi, in un certo senso, ve ne state pregiando come fossero vostre inizaitive. Cosa può dire a riguardo?

Cremonini – “Confermiamo che alcune opere sono state avviate dalla precedente amministrazione, anche se devo dire con molto ritardo dal loro insediamento nel 2017 per effetto di una non trasparente e regolare procedura delle progettazioni deliberate. Tuttavia noi ci stiamo occupando proprio di questo aspetto, capire in primo luogo l’iter seguito nella progettazione di tali opere e di conseguenza la loro fattibilità perchè abbiamo riscontrato diverse ‘incongruenze’ nella valutazione degli atti sottoposti a verifica.”

Massimo – Nell’augurarle un sereno Santo Natale da condividere con i suoi affetti più cari e in Famiglia, le pongo un’ultima domanda che credo possa interessare i suoi concittadini, nell’imminente futuro prossimo: cosa devono aspettarsi i residenti di Ardea nel 2023 dalla sua Amministrazione?

Cremonini – “Intanto voglio augurare a tutti i cittadini di trascorrere un Sereno Natale con i propri affetti, dopo tre anni circa di sofferenze cui la pandemia da covid-19 ci ha relegati, in alcuni momenti isolandci proprio da quelle persone a noi care, per cui credo che questo Natale debba rappresentare la rinasciata per ognuno di noi, dopo un periodo di forti restrizioni. A questo aggiungo che, il mio impegno sarà quello di tenere unita e compatta per i prossimi cinque anni questa Giunta e questa maggioranza, perchè la Città ha bisogno di stabilità. Stabilità che si ottiene lavorando insieme su programmi precedentemente concordati ma anche osservando in corso d’opera, eventuali accorgimenti che potrebbero essere necessari per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Per quanto riguarda il futuro prossimo, nel 2023 ci siamo prefissi di far partire i cantirei attenzionati e mettere a disposizioni dei cittadini tutte quelle infrastrutture di cui hanno bisogno.

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