ARDEA, DAL COMUNE: “IL NUOVO SITO DELL’ISOLA ECOLOGICA E’ IN REGOLA A TUTTI GLI EFFETTI”

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Il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente rispondono, carte alla mano, alla denuncia di un dipendente di una delle imprese che svolgono il servizio d’Igiene Urbana, sulla presunta presenza di amianto nella struttura di via Pontina Vecchia.

  • COMUNICATO STAMPA

(Meridiananotizie) Ardea, 5 gennaio 2023 – Lo scorso 27 dicembre, è stata inaugurata la nuova sede dell’isola ecologica “Temporanea” di Ardea, in Via Pontina Vecchia Km. 35,800, alla quale hanno già conferito rifiuti di vario genere circa 540 cittadini del territorio.

A seguito dell’apertura della nuova sede che ospita l’Isola Ecologica Temporanea, gestita dall’ATI “L’Igiene Urbana Evolution srl” “Blu Work srl”, un dipendete ha denunciato, per iscritto al Comune di Ardea, la presunta presenza di amianto nel sito di raccolta rifiuti differenziati su menzionato. L’esito delle immediate procedure di verifica e controllo attivate, dalla Ditta Appaltatrice, ha certificato la mancata presenza di amianto accertando l’infondatezza delle denuncia presentata.

Ma la notizia di presunti materiali inquinanti nell’isola ecologica di Via pontina vecchia, seppur infondata, si è diffusa velocemente nel web e senza che venissero attese le dovute dimostranze da parte del Comune, ha fatto breccia nei social, dove in un blog è apparso un post nel quale il suo autore accettava come vera tale notizia e ne rafforzava il messaggio allarmante: “Ardea, Isola Ecologica o Bomba Ecologica? Il Comune di Ardea, per bocca del suo assessore all’ambiente ha annunciato di aver ‘finalmente’ aperto la tanta sospirata Isola Ecologica. Peccato però che l’ha fatto al confine con Pomezia non calcolando che gli abitanti delle Frazioni di Lido dei Pini e di Tor San Lorenzo, per accedere a tale struttura dovranno percorrere circa 20 km. Ma la cosa più grave è che la tanto acclamata Isola Ecologica è stata aperta in una struttura dove è ubicato un manufatto di circa 2000 mq interamente ricoperto da un tetto di quel famigerato ETERNIT tra l’altro vietato dalla legge e per di più anche danneggiato in più parti in modo che le particelle di amianto continuano a propagarsi nell’atmosfera con quelle conseguenze letali che oramai conosciamo tutti. Che dire, la toppa è peggiore del buco, ma oramai Ardea è rassegnata da sempre a cadere nelle mani sbagliate! La politica per riempirsi sempre la bocca sulla vita dei cittadini!

Sono amareggiato oltre che offeso – dichiara il Sindaco Cremonini – di questo attacco gratuito alle istituzioni locali che vuole solo gettare fango addosso ad un’Amministrazione che sta facendo del tutto per dare sempre più trasparenza e legalità alle sue azioni di Governo.”

In Giunta – aggiunge Cremonini – stiamo lavorando ogni giorno per ridare i giusti equilibri ad un Comune che, ricordiamo, si lecca le ferite per un dissesto che si doveva e poteva evitare e che ha bloccato la città, facendola tornare in dietro di 20 anni. Il nostro intento è quello di rendere Ardea un luogo dove si può vivere dignitosamente e dove la parola ‘sviluppo’, da estendere in ogni area, è l’obiettivo che vogliamo raggiungere nei cinque anni che amministreremo questa Città, per cui non permetteremo a nessuno di metterci il bastone tra le ruote, provando a frenare con accuse infondate, il nostro operato.”

L’Ass.re Lucia Anna Estero dichiara: “A fronte dell’esposto inoltrato dal dipendente della Soc. Appaltatrice, l’Ente nella figura del RUP, ha immediatamente eseguito un sopralluogo presso l’impianto di Via Pontina Vecchia, km 35.800 ed ha inoltrato agli organi competenti in materia di prevenzione la richiesta di verifica della copertura oggetto del contendere.

Inoltre la Soc. stessa ha incaricato un laboratorio specializzato al fine di analizzare il materiale presente sulla copertura dell’impianto.”

Com’era pensabile accadesse, l’Amministrazione, una volta ricevuta la denuncia della presunta presenza di amianto nell’area dell’isola ecologica in via Pontina Vecchia al km. 35.800, ha dato subito seguito, in collaborazione con le ditte appaltatrici della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, ad una verifica da parte degli organi competenti, della salubrità e della regolarità degli impianti nel sito oggetto della denuncia.

Per cui l’Ing. Gabriele Pandolfi della “Blu Work srl”, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Da poco più di un anno svolgiamo il servizio d’igiene urbana nel Comune di Ardea nel pieno rispetto dell’ambiente e del decoro urbano con risultati più che soddisfacenti. Un dato per tutti: in un anno la percentuale di raccolta differenziata ad Ardea è passata dal 43% ad oltre il 70%. Per questo siamo rimasti sinceramente stupiti e contrariati nel venire a conoscenza del contenuto dell’esposto del nostro dipendente.

Vorrei rassicurare tutti i cittadini – prosegue l’Ing Pandolfi – che le accuse relative alla presenza di amianto nell’area sono assolutamente prive di fondamento. Non a caso l’area dove sorge la prima Isola Ecologica del Comune di Ardea, peraltro allestita dalle aziende che svolgono il servizio d’igiene urbana senza alcun costo aggiuntivo per il Comune, e le strutture ivi realizzate, hanno ottenuto l’Autorizzazione Unica Ambientale R.U. 3376 del 04/09/2019 e successivamente A.U.A n. 2024 del 25/11/2021. Se nella zona i tecnici della Città Metropolitana di Roma Capitale avessero rilevato la presenza di residui di fibre di amianto non avrebbero di certo rilasciato l’A.U.A. Inoltre – precisa l’Ingegnere – nella relazione tecnica dell’impresa costruttrice, nella cui copertura il nostro dipendente ha notato la presenza di amianto, ha dichiarato che il manufatto è stato realizzato nel pieno rispetto della Legge 27 marzo 1992, n. 257 (norme relative alla cessazione dell’amianto) e della successiva norma europea UNI EN 494. Infine la BLU WORK ha incaricato il 29 dicembre 2022 l’impresa EDIL CRD Srl di prelevare frammenti della copertura al fine di determinare la presenza di fibre d’amianto. Il 30 dicembre l’analista e responsabile del laboratorio ha dichiarato che ‘il materiale non contiene amianto’. Credo non ci sia altro da aggiungere – conclude Pandolfi – se non il fatto che le aziende irresponsabilmente coinvolte in questa vera e propria azione denigratoria agiranno con determinazione per tutelare il proprio buon nome ed il proprio operato“.

  • Lo dichiarano in un COMUNICATO STAMPA, il Sindaco Maurizio Cremonini e l’Assessore all’Ambiente, Lucia Anna Estero

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