(Adnkronos) – La Farnesina segnala che tre cooperanti italiani, impegnati in attività di cooperazione per l'Osc Cesvi in Tunisia, sono stati posti in stato di fermo nei giorni scorsi, insieme ad altro membro dello staff Cesvi, per presunte irregolarità legate a prelievi di denaro da una banca locale. I tre cooperanti operano su alcuni progetti in Libia, paese il cui sistema bancario mantiene una serie di limitazioni che rendono necessari, per chi vi si trova a operare e abbia necessità di valuta, periodici prelievi di denaro in Tunisia. Sin dall’inizio della vicenda l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, in stretto coordinamento con la Farnesina, ha assicurato assistenza ai connazionali ed è in costante contatto con Cesvi, che sta fornendo tutte le necessarie informazioni alle autorità inquirenti per consentire un rapido chiarimento e arrivare a un auspicabile, rapido rilascio di tutte le persone coinvolte. —internazionale/[email protected] (Web Info)
News
- Davos, incendio in hotel: evacuato Congress Center
- Groenlandia, Trump: “Definito con Rutte quadro futuro accordo, no dazi dal primo febbraio”
- Trapianti, papà dona 2 organi alla figlia. L’ansia e poi la gioia: “Posso tenerla in braccio?”
- Mercosur, Confeuro: “Ok parlamento Ue su rinvio a Corte Giustizia. Spiraglio importante”
- Champions League, oggi Juve-Benfica – La partita in diretta
- Board of Peace, Meloni: “Italia aperta e disponibile ma ci serve più tempo”
- Sclerosi multipla, tra 1.500 farmaci ‘vecchi’ c’è quello che può riparare il sistema nervoso
- Lo ‘scambio di batteri’ tra bambini arricchisce il microbioma

