La Lazio cerca continuità di vittorie in questa fase finale di campionato per mantenere viva la possibile qualificazione alla prossima Champions League
- articolo di Massimo Catalucci
I biancocelesti domani affronteranno il Monza, squadra rivelazione che Silvio Berlusconi ha preso dalla “Serie C” portandola nella massima serie calcistica italiana in soli tre anni. Traguardo mai ottenuto prima dai monzesi ma che con il Cavaliere è diventato realtà da qualche anno.
Una squadra, quella lombarda, che può dar fastidio a molte compagini nel nostro campionato, perché esprime un buon calcio.
Fa bene Mister Tudor a definire il match di di domani, difficile, per cui i biancocelesti devono tenere alta la concentrazione.
Un passo falso in questo momento della stagione potrebbe vanificare gli sforzi dei ragazzi guidati dal tecnico croato, che nelle ultime gare, grazie anche al loro nuovo Mister, hanno dato un cambio di marcia ad una stagione che dire che stava diventando anonima, è dir poco. Le speranze di poter “acciuffare” il traguardo della qualificazione alla Champions del prossimo anno, si sono riaccese dopo una serie di gare vinte ma anche grazie a qualche “buca” presa da chi precede la Lazio in questo cammino che conduce all’ambita qualificazione europea.
E domani nel piccolo U-Power Stadium (capienza 17.000 spettatori circa) con inizio della gara alle ore 18:00, la Lazio avrà l’obbligo, se vuole continuare a guardare a quel traguardo ambito appena citato, di mettercela tutta per vincere e fare un nuovo passo in avanti verso tale direzione.
Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara
TUDOR – “Sarà una partita difficile come tutte in Serie A. Meno partite rimangono e più sono importanti, ognuno lotta per i suoi obiettivi e noi dovremo preparare la partita al massimo per fare il nostro meglio. Palladino lo conosco da bambino, lui era un primavera quando io ero alla Juventus e lo conosco. È sempre stato un ragazzo sveglio e curioso che si interessava a tutto, ha iniziato da poco questa carriera che è bella e affascinante. Sta facendo bene il suo percorso, domani mi aspetto una gara super difficile, loro sono ben organizzati con ottime qualità in fase offensiva. Dovremo fare una gara seria e sul pezzo”.
“Non so dove possiamo arrivare, noi possiamo fare un pronostico solo sulle nostre prestazioni. Questo è il nostro unico obiettivo, fare grandi prestazioni a cominciare da sabato. Poi i punti e i calcoli sono importanti, però come ho ribadito tante volte facciamo il nostro meglio poi calcoleremo i numeri alla fine. Fino all’ultima giornata non si saprà”.
“Zaccagni ha fatto mezz’ora nell’ultima gara, vedremo oggi come preparare la sfida di domani. È un giocatore importante, viene da un periodo problematico con gli ultimi infortuni, mancano poche gare e dobbiamo essere bravi a capire come utilizzarlo se dall’inizio o dalla panchina. Provedel non è recuperato, ha fatto 2-3 allenamenti con noi e uno che sta fuori due mesi è un grande dubbio anche solo portarlo in panchina, non per fare concorrenza per giocare. Sulla staffetta Immobile-Castellanos vedremo oggi, sono tutti e due possibili titolari anche se questa parola conta fino a un certo punto”.
“Penso che è una crudeltà del calcio che bisogna sempre riconfermarsi, dopo 2-3 partite si può perdere il posto e questa è una cosa brutta, ma anche bella del calcio. La Lazio è arrivata seconda l’anno scorso ma in pochi se lo ricordano, questo vale anche per i giocatori. Bisogna sempre confermarsi, questa è la vita del calciatore e va vissuta così. Quello che ho capito in questi 45 giorni qui a Roma è che c’è una grande passione e una grande appartenenza di chi ama questo club, penso però che essendo obiettivo ed essendo arrivato da poco c’è poca obiettività quando si fa comparazione delle rose. In Serie A ci sono 20 squadre e bisogna essere obiettivi nell’analisi della qualità della rosa, al 70/80% la qualità della rosa incide, il resto lo fa l’allenatore e la società. La qualità della rosa è fondamentale, io vedo che nel mondo Lazio manca obiettività nel capire la valutazione giusta quando si parla delle rose. Vedendo anche le prime conferenze di Sarri, lui provava a far capire questa cosa alla gente. Però quando c’è tanto amore, c’è meno obiettività”.
“Un allenatore e un club devono essere sempre obiettivi e giusti, quando si carica qualcosa che non è collegato con l’obiettività non si fa una cosa giusta. Se mi viene chiesto di vincere i 100 metri ma so di essere tra gli ultimi non si fa una cosa giusta, poi è giusto caricare l’ambiente e creare delle aspettative superiori per avere quella spinta in più. Bisogna però mantenere l’obiettività, altrimenti non si fa il bene del club. Ieri ho visto un ragazzo di 27/28 anni, un tifoso della Lazio che mi ha chiesto lo scudetto. Abbiamo parlato di questo tema, lui la vive con cuore ed è giusto così, ma poi ci vuole anche obiettività”.
“L’obiettivo è sempre quello di fare meglio rispetto alla posizione dove si dovrebbe stare. Chiaramente la Lazio non era da secondo posto lo scorso anno, poi l’obiettivo personale di ogni allenatore è sempre quello di tirare fuori il massimo dalla rosa. Poi ci sono le altre squadre che magari fanno meno bene, ci sono sempre quelle dinamiche in un campionato. Se ogni squadra fa quello che deve 99,9% della classifica si sa a inizio anno. La bellezza del calcio invece è l’imprevedibilità che può fregare la gente e va oltre l’obiettività”.
“Non so cosa manca, mi metto a lavorare e credo siano anche annate che nascono così. Noi ci siamo messi a lavorare, abbiamo anche fatto qualche gol in queste sette gare, poi quello che conta sempre è creare opportunità, questo è il fattore più importante per un allenatore. Si lavora per permettere alla squadra di creare occasioni da gol, penso siamo sulla strada giusta, manca poco. C’è gente che ha gol nel DNA, sono convinto che in queste quattro gare tutti i giocatori offensivi daranno una mano”.
“Giocare a fine campionato non è una cosa né giusta, né regolare. Nel calcio italiano c’è tanto da migliorare su queste cose, io capisco che il calendario è complicato ma bisogna migliorare sulla regolarità di queste partite e nei modi di organizzare questi recuperi”.
“Ogni partita è una battaglia a sé, tu lavori sempre uguale sulle cose che vuoi migliorare e che vuoi aggiungere. È bella la solidità difensiva, abbiamo lavorato molto più sull’attacco, quasi un 80% sull’attacco e un 20% sulla difesa. Eppure la cosa che stiamo facendo meglio è proprio questa fase difensiva, dove serve cuore e voglia di non subire gol. Ci sono state partite difficili come quella col Verona, saranno solo partite difficili da qui alla fine”.
PALLADINO – “Tutte queste notizie le sento ma non ci do peso. In questo momento la priorità è il Monza. Sono concentratissimo sulle quattro partite che ci mancano e voglio farle al massimo perché abbiamo ancora tanti obbiettivi da raggiungere. La mia esperienza col Monza? Mi capita spesso di girare per la città e percepire il clima, i tifosi sono felicissimi e questo mi rende orgoglioso. Come l’aver dato gioie a loro e aver migliorato ogni singolo ragazzo. Per un allenatore è la cosa più gratificante. Non c’è nulla che non rifarei, mi sento di aver dato tutto per questa squadra e aver scritto insieme al mio staff pagine di storia di questo club”.
“Andrea Carboni non è convocato ed è una grande perdita. Machin e Ciurria sono fuori mentre Vignato andrà a giocare con la Primavera. Caprari sta bene, è convocato, ma gli manca un po’ il ritmo gara. Mota Carvalho e Izzo invece sono recuperati”.
Le probabili formazioni
MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Caldirola, Pablo Marì, Kyriakopoulos; Bondo, Akpa Akpro; Colpani, Pessina, Zerbin; Djuric.
All.: Palladino
LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Casale; Marusic, Guendouzi, Kamada, Zaccagni; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos.
All.: Tudor
La squadra arbitrale, VAR e AVAR
Arbitro: Luca Pairetto
Assistenti di linea: Liberti e Rossi
IV Uomo: Camplone
VAR: Mazzoleni
AVAR: Abisso
Dove seguire la diretta TV e in Streaming
Monza-Lazio, si giocherà sabato 4 maggio 2024, presso l’U-Power Stadium nella cittadina lombarda, con fischio d’inizio alle ore 18:00, decretato dal Direttore di gara, Luca Pairetto. La gara sarà trasmessa in diretta Tv e in esclusiva su DAZN con collegamento a partire dalle ore 17:30.
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