“Il Rapporto Draghi evidenzia il fenomeno dello squilibrio demografico che sta vivendo l’Europa rilevando come, entro il 2024, il Vecchio Continente perderà quasi 2 milioni di lavoratori all’anno. Una misura impressionante di capitale umano che verrà meno. Non sarà sufficiente agire sulla leva della produttività e sul posticipare indefinitamente l’età pensionabile. Bisognerà di pari passo, a quanto proposto dall’ex Presidente del Consiglio, investire sulla natalità e rafforzare il desiderio e la determinazione di ogni generazione di prendersi cura di quelle successive. Dal Rapporto, inoltre, emerge un dato allarmante: le famiglie europee hanno pagato duramente il prezzo della perdita del tenore di vita. Su base pro capite, infatti, il reddito disponibile reale è cresciuto quasi il doppio negli Stati Uniti rispetto all’UE dal 2000. È fondamentale, dunque, adottare nuove strategie e impiegare maggiori risorse a livello comunitario, superando i vincoli derivanti dal patto di stabilità per favorire una crescita dei redditi delle famiglie e rilanciare la domanda interna. Al contempo, è indispensabile incentivare un cambiamento culturale che veda nelle famiglie non solo dei consumatori ma soggetti sociali che generano solidarietà, sussidiarietà, resilienza delle comunità territoriali e trasmettono cultura, civismo, educazione”. Lo ha dichiarato Adriano Bordignon, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, in merito al Rapporto sul futuro della competitività europea, presentato oggi a Bruxelles dall’ex Presidente del Consiglio Mario Draghi.
Ue. Bordignon, Forum delle Associazioni Familiari: “Gli investimenti urgenti e strutturali inizino con l’affrontare squilibrio demografico”
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