“Oggi le due parole magiche sono prevenzione e innovazione. Fare prevenzione, investendo sugli adulti che producono e su chi ha una fragilità, significa generare un risparmio per il sistema sanitario italiano, rendendolo molto più resiliente e meno affollato e permettendo al tempo stesso di investire quanto risparmiato in prodotti innovativi che possano raggiungere i pazienti”. A dirlo è Antonino Biroccio, nuovo general manager di Gsk Italia, presentato oggi alla stampa a Milano. Nato a Reggio Calabria nel 1973 e laureato in Chimica farmaceutica all’università di Messina, Biroccio ha un dottorato in Genetica e Biologia molecolare, conseguito all’università La Sapienza di Roma, è autore di pubblicazioni scientifiche ed è abilitato alla professione di farmacista. Prima di approdare in Gsk nel 2014 in qualità di direttore della divisione vaccini, ricopre ruoli di crescente importanza in diverse aziende farmaceutiche. Dal 2016 al 2020 dirige alcune business unit di Gsk Grecia e Spagna e nei successivi due anni è a Singapore in veste di responsabile commerciale mondiale del portfolio respiratorio, per poi tornare in Grecia come general manager. Ad inizio 2025 è responsabile mondiale del lancio della terapia Gsk per il mieloma multiplo, fino alla nomina odierna a General manager di Gsk Italia.
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