“Oggi la chirurgia robotica rappresenta la nuova frontiera della chirurgia mini-invasiva ed è applicabile nella terapia di numerosissime patologie urologiche. Uno dei punti negativi può essere rappresentato dal suo costo, teoricamente più alto rispetto alla chirurgia ‘open’, ma ci sono sicuramente delle evidenze che la chirurgia robotica possa ridurre le degenze ospedaliere, anche i costi indiretti e, sostanzialmente, diventare di fatto sostenibile per il nostro sistema sanitario”. Così Vincenzo Ficarra, consigliere nazionale della Siu, intervenendo al 98esimo congresso della Società italiana di urologia
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