Dopo il video saluto alla cerimonia del CONI, il dirigente nerazzurro ha ricevuto il premio in un incontro speciale con il patron del Beppe Viola allo stadio Meazza durante l’evento “Un sorriso per PUPI”.
La storia del 42° Premio Beppe Viola ha vissuto un capitolo particolare: Javier Zanetti, annunciato tra i protagonisti della cerimonia romana ma costretto a rinunciare alla presenza fisica, aveva inviato un videomessaggio di ringraziamento per salutare il pubblico del CONI. Pochi giorni dopo, la promessa è stata mantenuta a Milano, quando Raffaele Minichino ha raggiunto lo stadio di San Siro per consegnare personalmente il trofeo al vicepresidente dell’Inter, nel cuore della serata charity “Un sorriso per PUPI”, organizzata dalla fondazione da lui presieduta.
La premiazione informale, consumata tra abbracci e applausi nella sala executive del Meazza, ha rappresentato l’incontro ideale tra due percorsi che mettono al centro le persone: da una parte il premio dedicato a un grande cronista come Beppe Viola, dall’altra il lavoro quotidiano della Fondazione PUPI in favore dei bambini e delle famiglie più vulnerabili. Minichino ha ribadito come la scelta di consegnare il riconoscimento in una serata benefica non sia casuale, ma confermi l’obiettivo del premio di valorizzare figure che fanno dello sport un veicolo di educazione, inclusione e speranza per chi vive situazioni di difficoltà.
A cura di Michele Grillo

