“La complessità delle società digitalizzate ci pone di fronte a problemi sempre nuovi, che richiedono di mantenere costantemente in allenamento la nostra capacità critica. Uno degli aspetti fondamentali da abbracciare è l’elasticità: dobbiamo essere pronti a evolvere continuamente, rivedendo anche il concetto stesso di infrastrutture critiche alla luce dei recenti attacchi cyber. Un’infrastruttura diventa critica quanto più elevato è il numero di connessioni che la attraversano e quanto maggiore è il potenziale effetto domino. In questo contesto, l’avvento dell’intelligenza artificiale assume un ruolo particolarmente significativo, con effetti dirompenti soprattutto sul fronte degli attacchi. Sebbene il suo ausilio nell’intercettazione delle anomalie nelle fasi preliminari di un’offensiva sia rilevante, l’AI ci pone di fronte a sfide sempre nuove, imponendoci di modulare risposte flessibili e capaci di affrontare l’attuale livello di complessità”. Lo ha dichiarato Nunzia Ciardi, Vicedirettore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, durante l’evento “Cybercrime, Artificial Intelligence e Digital Forensic”, organizzato da IISFA, Associazione Italiana Digital Forensics.
AI e cybercrime. Ciardi, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: “Ruolo significativo con effetti dirompenti sul fronte attacchi”
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