L’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (UAP) ha esaminato le recenti determinazioni adottate dalla Regione Puglia e dalla Regione Campania in materia di riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi privati accreditati, esprimendo una valutazione positiva per l’attenzione posta ai profili di legittimità amministrativa e continuità assistenziale.
UAP ricorda che la soglia delle 200.000 prestazioni annue di diagnostica di laboratorio deriva dall’Accordo Stato-Regioni del 23 marzo 2011, quale parametro di efficienza e qualità, recepito dalla programmazione regionale e raggiungibile anche attraverso forme di aggregazione. Tale soglia non è stata introdotta ex novo dal decreto-legge n. 73 del 2021, che si è limitato a rafforzare un percorso di riorganizzazione già previsto dal quadro normativo vigente.
Con provvedimento del 31 dicembre 2025, la Regione Puglia ha adottato un’impostazione programmatoria e non sanzionatoria, concedendo un termine di adeguamento fino al 28 febbraio 2026 e consentendo, nel frattempo, la prosecuzione dell’erogazione delle prestazioni a carico del SSR. Di rilievo è anche il richiamo al decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (Milleproroghe), rispetto al quale la Regione prende atto dell’assenza di proroghe espresse, tenendo tuttavia conto del tempo necessario alla conversione parlamentare.
Analoga attenzione alla legalità emerge dalla nota di chiarimento n. 0744663/2025 del 31 dicembre 2025 della Regione Campania, relativa alla D.G.R.C. n. 423/2025, che ha ribadito come l’eventuale sospensione dell’erogazione di prestazioni a carico del SSR per i laboratori sotto soglia possa intervenire solo a seguito della comunicazione o notificazione di un formale provvedimento regionale, adottato all’esito di una scrupolosa attività istruttoria, escludendo automatismi e poteri autonomi delle ASL.
«Le determinazioni assunte da Puglia e Campania dimostrano che la riorganizzazione della rete dei laboratori è possibile senza comprimere la legalità amministrativa né interrompere l’assistenza ai cittadini», dichiara Mariastella Giorlandino, Presidente UAP.
«La soglia delle 200.000 prestazioni non può trasformarsi in una ghigliottina automatica: servono istruttorie serie, provvedimenti formali e tempi adeguati a consentire aggregazioni reali e sostenibili. La tutela della salute passa anche dal rispetto delle regole».
«UAP ritiene la riorganizzazione un obiettivo condivisibile e necessario – prosegue Giorlandino – ma essa deve avvenire con regole chiare, nel rispetto delle competenze regionali e della continuità assistenziale. Per questo auspichiamo che il Parlamento, in sede di conversione del decreto-legge n. 200 del 2025, valuti con attenzione correttivi normativi coerenti con le criticità emerse».
«Sarà cura di UAP predisporre e sottoporre alle forze politiche specifiche bozze di emendamenti, per favorire una riorganizzazione equilibrata della rete laboratoristica, capace di coniugare qualità delle prestazioni, sostenibilità del sistema e certezza del diritto».
Il Presidente UAP
Mariastella Giorlandino
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