(Adnkronos) – Mercoledì 28 gennaio 2026, la Sala Stampa della Camera dei Deputati ospiterà una conferenza dedicata a un tema critico: l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (AI) in ambito cibernetico-offensivo. L'incontro, promosso dall'ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori, sotto l'iniziativa dell'On. Alessandro Giglio Vigna, mira a tracciare l'identikit di una minaccia che, secondo i dati recenti, ha visto gli attacchi cyber AI-driven crescere di oltre il 220% su base annua a partire dal 2022. Il passaggio dell'Intelligenza Artificiale da strumento di produttività a risorsa per il crimine informatico è supportato da dati allarmanti. Se nel 2024 le piattaforme di "AI criminale as-a-service" erano meno di dieci, nel 2025 il numero è salito a oltre 35 unità, segnando un incremento del 250%. Questa democratizzazione degli strumenti malevoli ha permesso di superare la soglia dei 28 milioni di incidenti cyber potenziati dall’AI a livello globale nell'ultimo anno. L'impatto non è solo tecnico, ma economico: le perdite globali derivanti da frodi e attacchi supportati da AI, stimate in circa 12,3 miliardi di dollari nel 2023, sono proiettate verso i 40 miliardi di dollari entro il 2027. La risposta alla nuova minaccia richiede un coordinamento tra regolamentazione europea e capacità di contrasto nazionale. Alla conferenza parteciperanno figure chiave dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), del CERT-AGID e della Polizia Postale, con l'obiettivo di illustrare i framework normativi e le azioni di protezione del perimetro cibernetico italiano. Il Parlamento Europeo offrirà la visione comunitaria sulla strategia di difesa contro le minacce ibride. Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI e moderatore dell'evento, ha evidenziato la gravità dello scenario attuale: "L’Intelligenza artificiale non è più solo uno strumento di progresso: sta diventando un’arma potente nelle mani di attori malevoli. Oggi campagne di phishing AI-powered possono raggiungere tassi di successo fino a cinque volte superiori rispetto a quelle tradizionali, mentre attori statali utilizzano l’AI per automatizzare fino all’80–90% delle fasi di un attacco informatico". Le tecniche malevole sono diventate più sofisticate: oltre l’80% delle campagne di phishing globali è oggi supportato da sistemi di intelligenza artificiale che ne aumentano l'efficacia e la verosimiglianza.
L'analisi tecnica fornita da esperti del settore, come Pierguido Iezzi e Martina Fonzo (Maticmind – Zenita Group), approfondirà l’evoluzione di queste tattiche, evidenziando come l'automazione permetta di scalare le offensive con costi ridotti per gli attaccanti, ma con danni potenzialmente devastanti per le infrastrutture critiche e i privati cittadini. L'incontro si pone dunque come un tavolo di confronto necessario per unire la visione legislativa alle capacità tecniche, nell'ottica di costruire strategie di prevenzione che possano reggere l'urto di una tecnologia in continua mutazione.
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