A cura di Carol Agostini
Un’attenta analisi tecnica e commerciale di Emozioni dal Mondo 2025 fa comprendere come i criteri OIV, le giurie internazionali, il valore delle medaglie ricadono e influenzano il mercato globale del vino.
Il ruolo dei Concorsi enologici nel mercato globale del vino
Nel contesto vitivinicolo contemporaneo, i concorsi enologici non rappresentano più soltanto strumenti di valutazione qualitativa, ma si sono trasformati in leve strategiche di posizionamento commerciale, branding e accesso ai mercati internazionali. In un settore caratterizzato da un’elevata competitività, da una crescente frammentazione dell’offerta e da consumatori sempre più informati, il riconoscimento ottenuto in un concorso autorevole può incidere in modo concreto sulle performance di vendita di un vino, questo lo affermo con certezza e consapevolezza, visto la mia diretta esperienza quasi trentennale di commissario enologico internazionale.
Il Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme”, giunto nel 2025 alla sua 21ª edizione, si colloca a pieno titolo tra quegli eventi che esercitano un’influenza reale sul mercato. La sua specializzazione su Merlot e Cabernet, unita al riconoscimento ufficiale dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (OIV), lo rende uno strumento di valutazione e promozione particolarmente rilevante per produttori, importatori e buyer.
A differenza di molti concorsi generalisti in cui ho partecipato, “Emozioni dal Mondo” ha scelto sin dalle origini una specializzazione varietale precisa: vini a base di Merlot e Cabernet, sia in purezza sia in assemblaggio, o cosiddetti “blend”. Questa scelta, apparentemente limitante, si è rivelata nel tempo un fattore distintivo e strategico.
Dal punto di vista tecnico, la verticalità permette: una valutazione più coerente tra campioni omogenei, un confronto diretto tra interpretazioni territoriali diverse, una maggiore precisione nell’analisi sensoriale.
Dal punto di vista commerciale, invece, consente a produttori e buyer di: posizionare il vino all’interno di una categoria chiara, confrontare stili e fasce qualitative, individuare trend di mercato legati a uno specifico vitigno.
In un’epoca in cui il consumatore ricerca riferimenti chiari, la specializzazione rappresenta un valore aggiunto, a mio parere per diversi aspetti e lo confermano anche i numeri dei campioni arrivati al concorso.
I numeri dell’edizione 2025: una base statistica significativa
L’edizione 2025 di Emozioni dal Mondo ha registrato numeri che garantiscono affidabilità statistica e rilevanza di mercato:
- 243 campioni in degustazione
- 26 Paesi partecipanti
- 76 commissari internazionali
- 30 nazioni rappresentate in giuria
- 7 commissioni di degustazione
Questi dati collocano il concorso in una fascia medio-alta per dimensioni, ma soprattutto in una posizione di assoluto rilievo per eterogeneità geografica. Per il mercato, questo significa che i risultati non sono influenzati da una singola scuola di pensiero enologica, ma derivano da una media ponderata di sensibilità diverse.
Uno degli elementi che conferiscono valore commerciale alle medaglie di Emozioni dal Mondo è l’adesione rigorosa agli standard OIV. Questo aspetto è centrale per gli operatori professionali, in particolare per chi lavora sull’export.
Sistema di punteggio
- Gran Medaglia d’Oro: ≥ 93/100
- Medaglia d’Oro: ≥ 89/100
- Medaglia d’Argento: ≥ 85/100
Come previsto dal regolamento OIV, il numero totale di vini premiati non può superare il 30% dei campioni presentati. Nel 2025, i vini premiati sono stati 73 su 243, un dato che conferma l’elevato livello di selettività.
Dal punto di vista commerciale, questo limite è cruciale: evita l’inflazione di medaglie e tutela il valore del riconoscimento agli occhi del mercato e del consumatore finale.
La giuria internazionale come garanzia di mercato
Per buyer e importatori, la composizione della giuria è spesso più importante del numero di campioni. Emozioni dal Mondo si distingue per una giuria realmente internazionale, con una netta prevalenza di commissari stranieri, tra i quali ci sono anch’io, ormai da 7 anni.
Questo aspetto garantisce: neutralità geografica, riduzione dei bias nazionali, maggiore spendibilità delle medaglie sui mercati esteri.
Un vino premiato da una giuria composta prevalentemente da esperti internazionali ha una credibilità superiore nei mercati di destinazione, soprattutto in contesti dove il consumatore non conosce il produttore o la denominazione.
Dal punto di vista commerciale, una medaglia ottenuta a Emozioni dal Mondo può incidere su diversi livelli della filiera:
1. Branding e comunicazione
Le cantine possono utilizzare il riconoscimento su: etichette, schede tecniche, materiale promozionale, fiere e degustazioni professionali.
2. Accesso ai mercati esteri
Molti importatori utilizzano i concorsi riconosciuti OIV come strumento di preselezione. Una medaglia può facilitare: l’ingresso in nuovi mercati, l’apertura di trattative commerciali, il posizionamento in fasce medio-alte.
3. Canale HO.RE.CA.
Nel canale ristorazione, soprattutto internazionale, una medaglia autorevole rappresenta un elemento di rassicurazione per il cliente finale e per il sommelier.
Merlot e Cabernet: vitigni chiave per l’export
Dal punto di vista del mercato globale, Merlot e Cabernet Sauvignon restano tra i vitigni più riconoscibili e commerciabili. La loro presenza in quasi tutti i continenti li rende ideali per: costruire portafogli export, dialogare con consumatori diversi, l’adattarsi a stili di consumo differenti.
Emozioni dal Mondo funge da osservatorio privilegiato su come questi vitigni vengono interpretati nei diversi Paesi, offrendo indicazioni preziose a buyer e operatori su: trend stilistici, livelli qualitativi medi e il rapporto qualità/prezzo.
Il Premio Stampa Roberto Vitali: valore narrativo e commerciale
Accanto alle medaglie tecniche, il Premio Stampa Roberto Vitali introduce una dimensione strategica spesso sottovalutata: la comunicazione.
Assegnato da commissioni di giornalisti, il premio valorizza: la capacità del vino di raccontare un territorio, il potenziale mediatico dell’etichetta, la coerenza tra qualità tecnica e storytelling.
Dal punto di vista commerciale, questo riconoscimento può facilitare: l’attenzione dei media, la presenza su guide e riviste, il posizionamento nei mercati ad alto contenuto narrativo.
Il banco d’assaggio finale rappresenta un passaggio strategico: il vino esce dal contesto tecnico e incontra operatori, appassionati e potenziali clienti. Questo momento consente: test diretto del gradimento, confronto immediato tra vini, raccolta di feedback utili per il mercato.
Per molti produttori, questo è il primo contatto diretto con buyer e professionisti internazionali presenti all’evento.
Uno degli aspetti più rilevanti di Emozioni dal Mondo è il suo ruolo di livellatore competitivo. In un mercato dominato da grandi brand, il concorso offre a piccole e medie aziende: visibilità internazionale, credibilità tecnica, opportunità di export.
La specializzazione su Merlot e Cabernet permette a queste realtà di competere su un terreno comune, dove la qualità è l’unico parametro determinante.
In un contesto segnato da: cambiamento climatico, evoluzione dei consumi, pressione sui prezzi, crescente attenzione alla sostenibilità.
Emozioni dal Mondo si propone come strumento di lettura del mercato. Le tendenze emerse attraverso i vini in concorso offrono indicazioni preziose su: stili emergenti, adattamento dei vitigni, nuove aree produttive competitive.
La 21ª edizione di Emozioni dal Mondo conferma il concorso come asset strategico per il sistema vitivinicolo internazionale. Non solo un luogo di valutazione, ma un vero e proprio hub di connessione tra tecnica, mercato e comunicazione.
Per produttori, buyer e operatori, partecipare o osservare i risultati di questo concorso significa avere accesso a una fotografia attendibile del presente – e del futuro – di Merlot e Cabernet nel mondo.

