(Adnkronos) –
Fabrizio Corona è stato sanzionato per 200mila euro dalla Consob per violazioni in materia finanziaria. Nella delibera, firmata dal presidente Paolo Savona lo scorso 8 gennaio, si evince che Corona ha effettuato un’offerta al pubblico di cripto-attività denominati "memecoin $Corona", scambiabili sulla piattaforma Raydium, in violazione del regolamento relativo a quel mercato. Il pagamento della sanzione amministrativa deve essere effettuato entro il termine di trenta giorni dalla notifica del provvedimento. Nel testo della delibera sono elencati gli elementi che hanno portato alla sanzione. In particolare, risulta comprovato che "l’offerta al pubblico italiano dei 'memecoin $CORONA', qualificabili alla stregua di cripto-attività diverse da token collegati ad attività dai token di moneta elettronica", svolta attraverso il canale Telegram 'Fabrizio Corona – Adrenalina Pura Official Community' dedicato ai 'MEME COIN' nonché attraverso il sito www.getcoronamemes.com nell’ambito dell’iniziativa denominata 'Adrenalina Pura', è stata effettuata in violazione al regolamento MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation), ovvero la normativa europea. Rispetto alla gravità dei fatti contestati, risulta "elevata nel caso di specie", atteso che Corona "ha svolto un’offerta al pubblico italiano dei risparmiatori e potenziali investitori di token other than in completa violazione della disciplina applicabile ed, in particolare ignorando il richiamo di attenzione allo stesso tempestivamente rivolto dalla Consob; promuovendo l’offerta in prima persona anziché attraverso una persona giuridica; omettendo consapevolmente di redigere un White Paper da notificare alla Consob e pubblicare, che consentisse agli oblati di svolgere una valutazione consapevole ed informata dell’offerta, nonché scegliendo di avvalersi, non solo di un sito internet dedicato all’offerta, ma anche e primariamente di canali social media – Instagram e Telegram – che gli hanno consentito di raggiungere con immediatezza quantomeno l’ampia platea di soggetti ad essi iscritti (i suoi follower)". Quanto alla durata della violazione, "si è protratta per (almeno) nove giorni, essendo stata accertata per il periodo compreso tra il 24 febbraio 2025, in cui sono stati svolti accertamenti online, ed il 4 marzo 2025".
La violazione "risulta ascrivibile a titolo di dolo". Corona, poi, "non ha assunto un atteggiamento collaborativo, essendo al contrario rimasto inerte sia a seguito della ricezione del richiamo di attenzione, sia nel corso del presente procedimento non esercitando alcuna attività difensiva"e, stante la documentazione in atti, "non risultano misure adottate dal responsabile della violazione, successivamente alla violazione stessa, al fine di evitare, in futuro, il suo ripetersi".
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