(Adnkronos) –
Luigi Mangione non rischierà la pena di morte per l’omicidio del Ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, risalente al dicembre 2024. La Cnn riporta che lo ha stabilito un giudice federale, respingendo la richiesta dei procuratori, che avevano insistito per perseguire la massima pena prevista dall’ordinamento statunitense. La giudice distrettuale Margaret Garnett ritiene che il reato commesso da Mangione non sia un 'crime of violence', requisito fondamentale per invocare la pena di morte. La giudice ha inoltre deciso di ammettere al processo le prove sequestrate nello zaino di Mangione al momento dell’arresto. Tra gli oggetti recuperati figurano una pistola, un caricatore pieno e un taccuino rosso, elementi che secondo gli inquirenti collegherebbero l’imputato all’assassinio. La difesa aveva chiesto l’esclusione del materiale, sostenendo che la perquisizione fosse illegittima perché effettuata senza mandato e in assenza di un pericolo immediato. Il tribunale ha però respinto l’istanza, consentendo l’utilizzo delle prove nel procedimento.
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