Nel 2024 la Piazza di Ariccia e l’intero complesso berniniano, compreso il centro storico, sono entrati a far parte del Patrimonio UNESCO. Questo importante riconoscimento ha avviato un percorso di rivalutazione complessiva della piazza e delle vie del centro storico, improntato al massimo rispetto storico, artistico e culturale del luogo.
L’intera ristrutturazione della piazza è stata realizzata grazie ai fondi del Giubileo, destinati alla valorizzazione e alla tutela dei luoghi di particolare pregio storico e culturale. Tali risorse hanno permesso di intervenire in modo organico e coordinato, garantendo elevati standard di qualità e piena conformità alle prescrizioni di tutela.
Tutti gli interventi effettuati – dalla scelta dell’illuminazione, al rifacimento della pavimentazione in selci, fino al restauro conservativo delle fontane del Bernini e della fontana delle tre cannelle– sono stati condivisi e valutati con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Roma, diretta dall’architetto Lisa Lambusier, nel pieno rispetto delle normative e delle linee guida previste per i siti di rilevanza storica e UNESCO.
Per quanto riguarda la delimitazione della piazza, la Soprintendenza ha ritenuto opportuno inserire un elemento di designer coerente con il contesto barocco, individuando nelle sfere della dimensione poi realizzata una soluzione rispettosa dell’identità della piazza, reversibile e non invasiva, in linea con i criteri di tutela di un sito Patrimonio dell’Umanità. Infatti la sfericità richiama la cupola della chiesa dell’Assunta, la circolarità delle fontane e la presenza di simili elementi sulle colonne terminali del Ponte monumentale.
È importante sottolineare che l’intero complesso della piazza è stato oggetto di una ristrutturazione complessiva, con il restauro delle Casine berniniane e dell’esedra, tramite finanziamento del Ministero della Cultura e sotto la direzione della Soprintendenza, la prima di tale portata dopo secoli, e che ogni scelta progettuale è stata assunta nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza e della nuova condizione di sito UNESCO.
Per la prima volta il Ministero sta apponendo un vincolo sull’intero complesso berniniano, che paradossalmente mancava, compresi gli edifici laterali e la locanda Martorelli. Questo consentirà una maggiore tutela e l’ottenimento di finanziamenti periodici nelle successive manutenzioni.
L’Amministrazione Comunale continuerà a monitorare gli interventi e ad ascoltare le osservazioni dei cittadini, nella consapevolezza che la tutela e la valorizzazione di un bene UNESCO richiedono scelte responsabili, condivise e orientate alla conservazione nel lungo periodo.

