La struttura proprietaria di Ferretti Group, costruttore italiano di yacht di lusso, è recentemente entrata in una nuova fase di incertezza.
Il 19 gennaio, il gruppo di investimento ceco KKCG Maritime ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria, con l’obiettivo di investire fino a 182 milioni di euro per accrescere la propria partecipazione in Ferretti dal 15,4% al 29,9%. Tale quota si colloca appena sotto la soglia legale del 30% che farebbe scattare l’obbligo di un’OPA totalitaria.
Attualmente secondo maggiore azionista di Ferretti, KKCG ha dichiarato che l’incremento della partecipazione non è volto al delisting della società. Tuttavia, il gruppo intende proporre nuovi candidati per il consiglio di amministrazione in occasione della prossima assemblea annuale degli azionisti.
In risposta, Ferretti ha comunicato che il suo azionista di controllo, Ferretti International Holding (FIH), ha incrementato la propria quota nel corso di tre sedute consecutive, dal 19 al 21 gennaio, portandola al 38,76%. Questa mossa è ampiamente interpretata dal mercato come un tentativo di stabilizzare l’assetto di controllo della società.

I registri pubblici mostrano che il gruppo cinese Weichai Holding Group ha partecipato alla ristrutturazione di Ferretti nel 2012, diventandone il principale azionista. All’epoca, Ferretti si trovava sotto una forte pressione debitoria, con passività complessive pari a circa 685 milioni di euro. A seguito della ristrutturazione, il debito è stato ridotto a circa 116 milioni di euro, il che ha posto solide basi per uno sviluppo sostenibile e redditizio nel lungo periodo.
I dati finanziari indicano che tra il 2012 e il 2024 i ricavi di Ferretti sono cresciuti da circa 290 milioni di euro a 1,24 miliardi di euro, con il raggiungimento di una redditività costante negli ultimi anni.
Secondo gli analisti, la decisione di KKCG di portare la propria partecipazione a ridosso della soglia che impone l’OPA obbligatoria, unita alla volontà di intervenire sulla composizione del consiglio di amministrazione, potrebbe rendere la governance di Ferretti un tema centrale per l’attenzione del mercato nel breve periodo. In questo contesto, il continuo supporto di Weichai resta cruciale per la sicurezza degli asset e per la qualità operativa del gruppo.
Ferretti Group Ownership Tussle Escalates
KKCG Nears 30% Threshold, Weichai Moves to Consolidate Control
The ownership structure of Italian luxury yacht manufacturer Ferretti Group has recently entered a new phase of uncertainty.
On January 19, Czech investment group KKCG Maritime announced a voluntary tender offer, planning to invest up to €182 million to increase its stake in Ferretti from approximately 15.4% to 29.9%. This figure sits just below the 30% legal threshold that would trigger a mandatory general offer.
Currently Ferretti’s second-largest shareholder, KKCG stated that this stake increase is not aimed at taking the company private. However, it intends to nominate new candidates for the board of directors at the upcoming annual general meeting.
In response, Ferretti disclosed that its controlling shareholder, Ferretti International Holding (FIH), increased its holdings over three consecutive trading days from January 19 to 21, raising its stake to 38.76%. The market widely perceives this move as an effort to stabilize the company’s control structure.

Public records show that China’s Weichai Holding Group participated in Ferretti’s restructuring in 2012, becoming its largest shareholder. At that time, Ferretti was under significant debt pressure, with total liabilities around €685 million. Following the restructuring, the company’s debt was reduced to approximately €116 million, laying a solid foundation for long-term sustainable and profitable development.
Financial data indicates that from 2012 to 2024, Ferretti’s revenue grew from about €290 million to €1.24 billion, achieving consistent profitability in recent years.
Analysts point out that KKCG’s decision to increase its stake close to the mandatory offer threshold, coupled with its push for changes at the board level, could make Ferretti’s corporate governance a focal point for market attention in the short term. Weichai’s continued investment remains crucial for asset security and operational quality.

