(Adnkronos) – Ogni anno nella Regione Marche le nuove diagnosi di cancro sono oltre 11mila. Nella maggioranza dei casi si tratta di uomini e donne over 65 che devono affrontare il difficile percorso della malattia. Tutti i pazienti, a prescindere dall'età, dovrebbero sottoporsi a 5 fondamentali vaccinazioni: l'antipneumococcica, l'antinfluenzale, l'anti-Herpes zoster, l'anti-Hpv e l'anti-Covid. Sono dei presidi sanitari che aiutano il malato oncologico nel percorso di cura e difendono l'organismo debilitato da pericolose infezioni. E' il messaggio che emerge dall'incontro 'La vaccinazione nel paziente oncologico', che si tiene oggi ad Ancona presso la Clinica Oncologica dell'Aou delle Marche. Un appuntamento promosso da Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) che ha avviato la nuova edizione dell'omonima campagna nazionale. E' stato organizzato un tour in 10 regioni in cui sono previsti incontri con oncologi medici, associazioni pazienti e altre figure del team multidisciplinare oncologico. Oggi si svolge la tappa marchigiana del progetto reso possibile dalla sponsorizzazione non condizionante di GlaxoSmithKline. Gli incontri e la campagna hanno l'obiettivo di approfondire l'importanza della vaccinazione nei pazienti e fornire informazioni scientifiche aggiornate. "Ogni nostro paziente, a causa della neoplasia e delle terapie, è immunodepresso e quindi più esposto al rischio d’infezioni – afferma Rossana Berardi, presidente eletto Aiom e direttore Clinica di Oncologia Aou delle Marche, ordinario di Oncologia università Politecnica delle Marche – Malattie anche banali possono diventare molto pericolose, se non addirittura fatali. Per esempio, l'Herpes zoster fa registrare ogni anno oltre 157mila nuovi casi in Italia. E' provocato dal virus della varicella, si manifesta soprattutto a livello cutaneo e causa anche ospedalizzazioni per le persone fragili. Da anni, come Aiom, siamo impegnati nell'implementare le immunizzazioni tra i pazienti e siamo state una delle prime società scientifiche al mondo a pubblicare delle linee guida specifiche sul tema. Nel documento indichiamo le tempistiche e le modalità delle immunizzazioni che devono tener conto delle terapie somministrate e dello stato generale di salute". "Da alcuni anni assistiamo a un'immotivata diffidenza verso i vaccini che sono accusati di non essere abbastanza sicuri o di causare altre patologie – sottolinea Maria Soledad Ferreiro Cotorruelo, della direzione medica ospedaliera dell'Aou delle Marche – Ciò si verifica anche tra i malati di cancro e i caregiver, che a volte ritengono erroneamente che le vaccinazioni possano rendere inefficaci le terapie antitumorali. Compito delle istituzioni sanitarie e dei clinici deve essere contrastare l'esitazione vaccinale anche attraverso una corretta informazione. Nella nostra regione sono attivi più di 20 ambulatori vaccinali che coprono in modo uniforme l'intero territorio, ma avvicinare l'offerta vaccinale al luogo di cura è il passo decisivo per tutelare al meglio i pazienti. L'apertura di un ambulatorio vaccinale direttamente in ambito ospedaliero rappresenta un'opportunità strategica fondamentale: permetterebbe di integrare la prevenzione nel percorso di cura, offrire la vaccinazione al paziente oncologico nel momento clinico più idoneo e in un ambiente protetto, superando le difficoltà logistiche e garantendo una presa in carico globale della sua fragilità". Durante l’incontro le vaccinazioni raccomandate nel paziente oncologico sono state illustrate da Francesca Morgese, dirigente medico presso la Clinica Oncologica. La vaccinazione nel paziente oncologico è stata lanciata lo scorso aprile da Fondazione Aiom per promuovere il valore delle vaccinazioni tra i malati di tumore. Oltre al tour in 10 regioni, prevede la diffusione di opuscoli, un portale informativo (vaccininelpazienteoncologico.it), spot di sensibilizzazione e attività sui social media.
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Tumori, nelle Marche 11mila casi l’anno, Aiom ‘ogni paziente si sottoponga a 5 vaccinazioni’
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