“Tra poco meno di due ore sarà accolta a Roma la prima famiglia ucraina in fuga dal Paese martoriato. Siamo fieri di aver portato a compimento, esclusivamente con le nostre forze, uno dei primi obiettivi che ci eravamo preposti: la presa in carico e la cura delle persone più bisognose segnate dal conflitto”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato, che dall’esplodere delle operazioni belliche ha messo in piedi, in totale autonomia e senza alcun intervento esterno o delle istituzioni, una rete di aiuto ai profughi in fuga dal paese bombardato, attraverso la mediazione del ministro degli Esteri ucraino e della Chiesa greco ortodossa. Entro le 23 la famiglia sarà a Roma, con una bimba malata di cuore che è la prima con tale patologia a essere accolta in Italia. Sarà la parrocchia di San Giuseppe Cafasso, con il suo parroco Don Filippo Martoriello a ospitare i cittadini ucraini e, insieme a Roberto Prosperi, esponente della seconda comunità neocatecumenale di Roma, si prenderanno cura di loro. “AssoTutela – precisa il presidente – oltre al sostentamento di queste persone si occuperà della parte sanitaria. Attendiamo altri profughi più o meno nelle stesse condizioni e ci auguriamo che questi viaggi della speranza abbiano buon esito. Intanto – chiosa il presidente – continuiamo a confidare in un segnale delle istituzioni, molto abili a parlare di accoglienza meno nell’attuare praticamente i buoni propositi di cui si sono fatti propagandisti”.
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