“Emanuela Orlandi, gli anni passano ma le difficoltà sempre crescenti della ricerca della verità non hanno fermato e non fermeranno mai chi desidera fare chiarezza su uno dei casi più oscuri degli ultimi decenni in Italia”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che aggiunge: “Per questo esprimiamo la massima solidarietà al fratello della ragazza scomparsa, Pietro, il quale si è letteralmente aggrappato alla speranza di capire cosa sia successo alla sorella. I fatti sono noti a tutti: il giorno della scomparsa, 22 giugno del 1983 Emanuela, 15enne figlia di un messo pontificio che abitava nella Città del Vaticano, si reca alla quotidiana lezione di flauto e alle 16, una volta conclusa la lezione, s’incontra con le amiche alla fermata dell’autobus. Ma, nel corso della recente commemorazione, è venuta fuori una notizia clamorosa che ribalta tutto il quadro investigativo: Emanuela non avrebbe preso quel bus perché troppo affollato”, chiarisce Maritato. “Per questo, chiediamo la riapertura delle indagini e sollecitiamo affinché si faccia chiarezza una volta per tutte perché una ragazza non può sparire nel nulla continuando a seguire piste che non portano ad alcun risultato”, chiosa il presidente.
News
- Eclissi solare parziale oggi 17 febbraio, dove si vede e a che ora
- Milano Cortina, le gare di oggi: dal curling al pattinaggio di velocità, orari e dove vedere gli azzurri
- Ucraina, al via oggi a Ginevra terzo round di negoziati di pace con Usa e Russia
- Stare insieme è un anti-stress, studio svela i benefici dello ‘scudo sociale’
- Piogge e temporali, allerta arancione in Calabria: in giallo quattro regioni
- Sempre più online ma sempre più soli, il paradosso dei ragazzi social
- Dai vulnerabili alle app di incontri, ecco come la Russia recluta sabotatori in Europa e Ucraina
- Ucraina-Russia, oggi negoziati in Svizzera. Zelensky: “Putin non deve prendere nulla”

