Energia. Paolo Capone, Leader UGL: “Servono misure rapide per affrontare i rincari”
Per il Leader dell’UGL, Paolo Capone, “urgono interventi strutturali fissando un prezzo amministrato dell’energia per il consumatore finale sul modello francese”
(Meridiana Notizie) Roma, 29 agosto 2022 – Si svolgerà il 9 settembre il consiglio straordinario dei ministri europei dell’energia. Lo ha annunciato il ministro Josef Sikela della Repubblica Ceca, presidenza di turno del semestre Ue. Il contrasto all’aumento delle bollette è al centro del dibattito politico e della campagna elettorale. Fra le ipotesi allo studio del Governo la proroga del credito di imposta per le imprese energivore e lo sconto sui carburanti.
“La crescita abnorme dei costi energetici e delle materie prime è sempre più allarmante e rischia di erodere progressivamente il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Oltre alle imprese energivore che risultano essere più colpite, l’aumento delle spese per le utenze sta diventando insostenibile per le aziende. Il pericolo è quello di una chiusura tout court di molte attività o quantomeno una riduzione della produzione al fine di contenere i costi. Serve una soluzione in tempi rapidi per disinnescare quella che si preannuncia come una vera e propria bomba economica e sociale”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alle misure urgenti contro il caro energia.
“In tal senso – prosegue il sindacalista – urgono interventi strutturali fissando un prezzo amministrato dell’energia per il consumatore finale sul modello francese. Sarebbe impensabile attendere fino all’insediamento del nuovo Governo. Occorrono misure shock, anche attraverso uno scostamento di bilancio, al fine di sterilizzare i rincari. Al contempo, come Sindacato UGL, ribadiamo la necessità di stabilire un tetto europeo al prezzo del gas e l’importanza di un nuovo Recovery Fund energetico per far fronte ad un’emergenza che ad oggi rappresenta la più grave minaccia per l’occupazione e la ripresa nel nostro Paese”.
I sindacati chiedono al Governo azioni urgenti al fine di tutelare l’indipendenza energetica, prevedendo, al contempo, un tetto al prezzo del gas a sostegno dei lavoratori e delle imprese energivore. L’obiettivo è quello di scongiurare una crisi occupazionale senza precedenti e salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie.
(A cura di Raffaele Natalucci)