“Reputiamo assolutamente insufficiente e lacunoso il recente bando di gara triennale fortemente voluto dalla giunta di Roma Capitale, guidata dal sindaco Gualtieri, relativa alla gestione dei canili comunali: Muratella con 400 cani e Ponte Marconi con 200, oltre ai centri di soccorso per i gatti randagi feriti. Siamo di fronte a un avviso pubblico, pieno di contraddizioni e criticità. Sembrerebbero ridotti, purtroppo, sia gli orari di apertura al pubblico che i finanziamenti destinati alle cure veterinarie, senza considerare, inoltre, la ridotta specificazione e chiarezza sulle procedure legate alle adozioni di cani e felini di proprietà del comune di Roma. Per questa ragione, sollecitiamo il Campidoglio a rivedere il bando pubblico poiché, così com’è strutturato, rischia di incidere negativamente sul benessere degli animali di Muratella e Ponte Marconi. Ci saremmo aspettati un deciso cambio di passo rispetto all’epoca della sindaca Raggi, ma ad oggi Roberto Gualtieri non sembra aver impresso quella opportuna e improcrastinabile inversione di rotta verso la reale tutela degli animali della Capitale”.
Così, in una nota, il segretario nazionale di Rivoluzione Ecologista Animalista, Gabriella Caramanica.
News
- Manovra finanziaria, Paolo Capone, Leader UGL: “Bene il taglio delle tasse e le misure a sostegno di lavoro e famiglie”
- Manovra,Roberto Capobianco (Presidente Conflavoro): “Bene misure su lavoro e giovani, ora spinta in più su energia e AI per le PMI”
- Albano, via libera a sicurezza e illuminazione: impegno unanime per i minori con malattie rare
- Agricoltura, Tiso (Confeuro)-Andreassi (UniRoma2): “In Pac più risorse per ammodernamento pmi”
- Roma, in Carabinieri della zona Trionfale, salvano una donna in preda ad una crisi di nervi, con un grosso coltello in mano
- Ri-generare con creatività. 1° Forum nazionale sulle nuove prospettive della rigenerazione urbana a base culturale
- Aeroitalia affida a Delta TechOps il supporto ai componenti dei Boeing 737
- Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Salari tra i più bassi: famiglie e pmi in difficoltà”

