(Adnkronos) – Spiagge, natura e un ottimo stipendio, 150mila sterline (oltre 170mila euro) l'anno per 40 ore alla settimana e 41 giorni di ferie, per fare il medico di famiglia alle isole Ebridi (Western Isles), al largo della costa occidentale della Scozia. E' l'annuncio del Nhs – riporta 'The Guardian' -, l'omonimo del nostro Servizio sanitario nazionale italiano, per trovare dottori disposti a lavorare in zone remote del Paese. E' sempre più difficile infatti trovare professionisti disposti a trasferirsi in zone dal paesaggio mozzafiato ma distanti dai grandi centri. Gli ambulatori nelle zone rurali della Scozia hanno avuto grandi difficoltà a reclutare medici di base e le isole Ebridi sono molto colpite da questo fenomeno. Secondo il sindacato dei medici British Medical Association, che ha esercitato pressioni per avere misure speciali in grado di affrontare la carena di medici in zone rurali del Paese ha affermato che "questi stipendi così alti sono la prova di quanto grave sia diventata la crisi del reclutamento dei medici in aree difficili". Dal 2013 i medici di base che operano in Scozia sono scesi di 200 unità e il numero di studi del 9%, mentre il numero di pazienti è cresciuto del 7%. —internazionale/[email protected] (Web Info)
News
- Al Marconi il Carnevale arriva a novembre: Meo Patacca invita Roma a sorridere
- Ariccia, ecco la splendida stagione di prosa 2026-2027 del Teatro Bernini
- Economia, Tiso(Acc Iniziativa Comune): “Allarme pensioni troppo basse per anziani”
- Carta “Dedicata a te”, Paolo Capone (UGL): “È una delle nostre priorità a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie più fragili”
- “SAPORI CAPITOLINI 2026 – DIALOGHI TRA TERRA E TAVOLA”: A ROMA LA RASSEGNA CULTURALE ED ENOGASTRONOMICA SU STORIA, SOSTENIBILITÀ E SCAMBIO INTERGENERAZIONALE
- Coltivaitalia, Capone (UGL): “Una strategia per sostenere l’agricoltura e dare valore al lavoro”
- Ecomondo 2026. Intelligenza artificiale e bioeconomia per il futuro dell’agrifood italiano
- La storia di Lanuvio diventa un’avventura digitale: arriva “Custodi della Storia”, l’app che trasforma il borgo in un videogioco

