(Adnkronos) – La comunità scientifica si è messa sulle tracce dei furbetti del miele, dopo che un rapporto della Commissione Europea pubblicato lo scorso anno aveva suonato il campanello d’allarme. Un gruppo di ricercatori inglesi propone una soluzione originale, con l’obiettivo di prendere in castagna i truffatori. Visto che a venire spacciati per miele sono dei comuni sciroppi ricavati da barbabietola, riso e grano, sarebbe sufficiente sottoporre i prodotti a un esame del DNA per verificarne l’autenticità. Lo studio è stato recentemente pubblicato su “Food Control”. —sostenibilita/[email protected] (Web Info)
News
- Bimba morta a Bordighera, giudice non convalida arresto ma madre resta in carcere
- Anche la Germania chiede le dimissioni di Albanese: “Numerose uscite fuori luogo su Israele”
- Trimestre da record per Lenovo, AI sempre più importante
- Raoul Bova in ‘Amici comuni’: “Il telefono è il terzo incomodo in una coppia”
- Aerei, sindacati confermano scioperi: “Proclamati da tempo”. Convocati domani al Mit
- Milano Cortina, parla il chirurgo di Federica Brignone: “Oro frutto del suo lavoro e di scelte azzeccate”
- Sovranità tecnologica e semplificazione: audizione alla Camera sull’Omnibus Digitale
- Olimpiadi del verde a Myplant & Garden, al via dal 18 febbraio a Fiera Milano Rho

