Il sorriso è ben più di un dettaglio estetico, è fondamentale per la bella presenza in diversi contesti della vita, dagli appuntamenti galanti ai colloqui di lavoro. Può essere definito, a ragione, come un libro aperto sullo stato di salute della persona che lo sfoggia.
Quando è caratterizzato da evenienze come la perdita dei denti, è molto probabile che, alla base, ci sia una patologia grave come la parodontite. Nota anche come piorrea, è una patologia infettiva di origine batterica che colpisce i tessuti di sostegno del dente.
Tra i sintomi della parodontite che coinvolgono il sorriso, ancora prima di parlare dell’edentulia, termine tecnico che indica la perdita dei denti,, portando a sospettare la presenza di una problematica di salute seria, un doveroso cenno va dedicato alle perdite ematiche dalle gengive.
Si tratta, per amor di precisione, del principale segnale della gengivite, lo stadio che precede la parodontite e che vede, come è chiaro il nome stesso della condizione, sotto attacco il tessuto della gengiva. Il passo successivo vede l’infezione coinvolgere il parodonto, essenziale per il sostegno del dente che, come sopra accennato, può cadere.
Accorgersi e trascurare che il sorriso è compromesso dai segni della parodontite, una condizione molto diffusa che può essere causata soprattutto da scarsa igiene orale, è un grave errore.
Non bisogna pensare di avere davanti un problema estetico che, nel giro di poco tempo, rientra.
Come evidenziato da uno studio pubblicato sulle pagine del Journal of Dental Research, sia la parodontite, sia l’edentulia sono associate a un maggior rischio di morte, a prescindere dalla causa. Entrando nel vivo di questi dati, in primo piano troviamo i numeri relativi al rischio di decesso per patologie cardiovascolari, neoplasie e malattie respiratorie.
Si tratta di un problema che merita attenzione livello globale. Per rendersene conto, basta rammentare che, sulla base dei numeri divulgati nel 2024 dal Global Burden of Disease, la parodontite a livello severo riguarderebbe oltre un miliardo di persone in tutto il mondo, più o meno il 12,5% della popolazione vivente sul pianeta.
Per quanto riguarda, invece, l’edentulia, si parla di un problema che è quotidianità per oltre 350 milioni di individui, circa il 4,1% della popolazione mondiale.
Le prospettive sono tutto tranne che rosee: nel 2050, infatti, si prevede un aumento importante dei sopra citati numeri.
Grazie al sopra citato studio, che ha analizzato i dati di ben 5,7 milioni di individui e che ha visto coinvolti esperti dell’Universidad Complutense di Madrid e della Società Italiana di Implantologia e Parodontologia, è possibile avere l’ennesima conferma dell’importanza della prevenzione, che passa da un’adeguata igiene orale, con le importantissime sedute di ablazione del tartaro, e di quanto i controlli periodici dal proprio dentista possano fare la differenza.
In gioco, come ricordato nelle righe precedenti, ci sono conseguenze… vitali.