(Adnkronos) – "Dall'aggressione ho riportato soltanto qualche piccola contusione, ma è nulla rispetto a quello che poteva accadere. Anzi, sono ancora più animato ad agire e a impegnarmi con sempre più intensità". A parlare all'Adnkronos è l'assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, aggredito giovedì scorso in un bar di via Alloro, a Palermo, nel tentativo di difendere il proprietario del locale e il padre. "A maggior ragione, all'indomani delle commemorazioni delle stragi, dico che la nostra è una generazione cresciuta su quell'esempio. C'è una Palermo numerosa e rumorosa che non si gira dall'altra parte e che è cresciuta con dei valori etici e morali abbastanza orientati. Quando ho visto sei persone sopraffare il titolare del bar, ho chiamato il numero unico dell'emergenza ma al contempo non ho esitato a interpormi, per evitare che potesse accadere il peggio – racconta – E devo dire che oggi, vista la ferocia di quello che è accaduto, con gli sgabelli che volavano, avremmo potuto raccontare forse il caso di cronaca nera, se non ci fosse stato questo intervento. In quel momento ho pensato intanto ad evitare che a Rosario – Napoli, titolare di U Cafe' Sicilianu – potesse accadere il peggio, perché davvero era una questione di pochi momenti". Protagonisti dell'aggressione sono, racconta lo stesso Ferrandelli, "un ceppo familiare che vive là dietro e che io non ho avuto dubbi a denunciare e a identificare perché centinaia di cittadini non possono essere ostaggio di poche mele marce che vivono il nostro territorio. La squadra mobile di Palermo, la sezione Falchi, è stata attenta anche nella fase successiva ai fatti, quella dell'identificazione. Quello che però noi ci auguriamo oggi è che si intervenga presto perché uno di questi soggetti identificato, che so essere uscito dalla galera da poco e messo alla prova, non continui a girare indisturbato per le strade della nostra città ma venga assicurato alla giustizia. Dalle testimonianze che ho raccolto nel territorio, il capofamiglia e i suoi figli, anche minori, pare siano avvezzi a girare per i locali e i negozi della zona per consumare o prendere merce senza pagare o 'giocare sul prezzo'. Mi risulta siano anche abbastanza molesti. Bisogna mettere in sicurezza i cittadini che, come Rosario, si indignano, collaborano e scommettono sul turismo e l'offerta turistica, la parte bella della nostra città che non può essere adombrata da mele marce che agiscono sul nostro territorio e sono ben identificabili". (di Silvia Mancinelli) —[email protected] (Web Info)
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