“Il bonus nascita previsto per il 2025 rappresenta un segnale positivo da parte delle istituzioni, ma non può essere considerato una risposta sufficiente alla complessità del problema della denatalità in Italia”. Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca. “Il contributo economico una tantum, parliamo di 1000 euro, finalizzato sostanzialmente a sostenere le spese iniziali legate alla nascita di un figlio, è certamente utile per le famiglie, specialmente in un momento di difficoltà economica generalizzata. Tuttavia – prosegue Tiso – servono interventi strutturali, continuativi e di ampio respiro: il sostegno alla genitorialità non può esaurirsi in una misura episodica. Per contrastare efficacemente il calo demografico occorre una visione di lungo periodo che comprenda politiche integrate su lavoro, casa, conciliazione tra vita familiare e professionale, servizi educativi e sanità territoriale. Le famiglie hanno bisogno di certezze e non di interventi spot. Accademia Iniziativa Comune e Bandiera Bianca auspicano quindi che il bonus nascita sia solo un primo passo di una strategia più ampia, capace di rimettere al centro la famiglia come risorsa fondamentale per il futuro del Paese”, chiosa Carmela Tiso.
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