Alla presenza di soci e addetti ai lavori, l’Associazione Giornalisti 2.0 presenta il Calendario 2026 dedicato ai 50 anni di radio libere, con i testi di Maurizio Pizzuto in collaborazione con Ettore Midas e Gianni Garrucciu, per raccontare la rivoluzione delle onde libere dall’etere analogico ai nuovi linguaggi digitali.
di Michele Grillo
La presentazione del Calendario 2026 di Giornalisti 2.0 ha trasformato l’Hotel Le Meridien Visconti Roma in un luogo di racconto condiviso, dove il nuovo progetto editoriale ha ripercorso cinquant’anni di radio libere e di giornalismo dal basso. I testi originali, firmati dal presidente Maurizio Pizzuto in collaborazione con Ettore Midas e con il contributo di Gianni Garrucciu, accompagnano i dodici mesi con storie, suggestioni e riferimenti ai protagonisti di una stagione che ha cambiato per sempre il modo di informare e di ascoltare.
Il calendario collega le prime emittenti locali, capaci di scardinare il monopolio radiotelevisivo e dare voce a comunità e territori spesso invisibili, con l’attuale scenario fatto di FM, web radio e podcast, in cui la moltiplicazione dei canali non ha cancellato il bisogno di responsabilità e qualità nel racconto della realtà. Ogni pagina diventa così un invito a ricordare che l’informazione libera nasce anche da esperienze pionieristiche, fatte di passione, sperimentazione tecnica e impegno civile.
«Siamo partiti da una ricorrenza importante, i 50 anni delle radio libere, per costruire un calendario che fosse anche un atto di riconoscenza verso giornalisti, speaker, tecnici e ascoltatori: il messaggio che vogliamo lanciare è che senza quella stagione oggi non avremmo la stessa ricchezza di voci, né nell’etere né nel mondo dei podcast» ha affermato Pizzuto, sottolineando come questo strumento voglia essere un promemoria quotidiano di libertà e responsabilità professionale. L’opera è pensata non solo per chi ha vissuto gli anni delle prime radio private, ma anche per i più giovani che si affacciano al mondo della comunicazione con nuovi strumenti e nuove piattaforme.
L’incontro si è svolto nelle sale del Le Meridien Visconti Roma, struttura che ha messo a disposizione spazi funzionali e ben organizzati, favorendo il confronto tra i partecipanti in un clima raccolto e operativo. Un’ospitalità curata e discreta, che ha contribuito a dare all’appuntamento il carattere di un vero momento di lavoro e di condivisione più di un semplice cerimoniale, e che si è conclusa con un brindisi presso Paparazzo Bar & Rooftop.

