(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz non si nasconde. Nel 2026 punta al successo agli Australian Open e non vuol saperne nemmeno della scaramanzia: "Questo è il mio traguardo principale. È il mio primo torneo – ha detto da Melbourne, nel media day dedicato agli atleti – e il mio obiettivo più grande. Sarà molto interessante vedere i risultati della preparazione, penso di aver fatto un buon lavoro ed essere in forma. Ho fame, non vedo l'ora di vincere questo titolo. Il tatuaggio che farò per la vittoria? Sarà un canguro. Probabilmente sul polpaccio". Alcaraz è poi tornato sulla separazione con lo storico coach Juan Carlos Ferrero: "Ho costruito la mia squadra, praticamente la stessa dell'anno scorso. Juan Carlos e io abbiamo preso questa decisione. Ho piena fiducia nel team con me in questo momento. L'allenamento è andato alla grande. Mi sento bene e non vedo l'ora di iniziare". Il numero uno del ranking Atp, stuzzicato sulla 'rottura' con Ferrero. ha detto: "È stata una decisione condivisa. Nella vita ci sono capitoli che devono essere chiusi, e abbiamo sentito che questo era il momento giusto. Sono molto grato per questi sette anni con Juan Carlos. Grazie a lui, in gran parte, sono il giocatore che sono oggi. Ho imparato tantissimo. Ma entrambi abbiamo deciso di chiudere questo capitolo in maniera amichevole".
—[email protected] (Web Info)
News
- Crans-Montana, la procura chiede una cauzione di 400mila franchi ai Moretti
- Documenti digitali e identità online: cosa cambia davvero e come difendersi dalle truffe
- Porti, Portelli (Rct): “Civitavecchia cresce grazie a investimenti e lavoro di squadra”
- Porti, Latrofa (AdSP): “Crociere record a Civitavecchia, 3,55 milioni di passeggeri nel 2025”
- Crociere, Civitavecchia segna record in Italia: oltre 3,5 milioni di passeggeri nel 2025
- Antisemitismo, in Senato due nuovi ddl a firma M5S e Nm: saranno 7 con quello ‘ufficiale’ Pd
- Caso Garlasco, legali Poggi: “Nuove analisi confermano che Chiara trovò file porno sul pc di Alberto Stasi”
- Piantedosi: “Pacchetto sicurezza in Cdm entro gennaio, poi in Parlamento”

