(Adnkronos) –
È Melbourne, ma sembra Buenos Aires. Dai campi secondari dell'Australian Open, si è passati alla Bombonera, casa del Boca Juniors, o al Monumental, stadio del River Plate. Sì, perché a seguire la partita dell'argentino Tomas Martin Etcheverry, che ha vinto il suo secondo turno contro il britannico Arthur Fery, mattatore di Flavio Cobolli, c'era una folla di tifosi sudamericani, che a fine partita si sono scatenati, trascinando con sé anche lo stesso tennista. Dopo la vittoria, arrivata in tre set con il punteggio di 7-6 (4), 6-1, 6-3, Etcheverry è rimasto al centro del campo a godersi i cori dei 'suoi' tifosi, cantando e ballando con loro. A Melbourne sono quindi risuonate le note di 'Muchachos', celebre coro diventato inno della Nazionale di calcio argentina, con il numero 62 del mondo che lo ha cantato a squarciagola, sorpreso dalla vera e propria 'colonia' albiceleste arrivata a Melbourne per lui.
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