(Adnkronos) – Alex Pretti, il 37enne infermiere ucciso sabato a Minneapolis da agenti federali, era noto alle autorità. La Cnn riferisce che Pretti, circa una settimana prima della sua morte, aveva riportato la frattura di una costola nelle proteste contro un gruppo di agenti impegnati in alcuni arresti in una retata anti-immigrazione illegale. Pretti, a quanto pare, nel primo confronto con l'Ice avrebbe fermato la sua auto quando ha visto un gruppo di agenti all'inseguimento di una famiglia a piedi. Avrebbe iniziato a urlare e a fischiare, secondo una fonte anonima. Pretti sarebbe stato placcato da 5 agenti, uno avrebbe esercitato pressione sulla schiena provocando la frattura di una costola. L'infermiere è stato rilasciato in tempi brevi. "Quel giorno, pensava di morire", le parole della fonte alla Cnn. Al 37enne sono stati successivamente somministrati farmaci compatibili con la presenza di una lesione ad una costola, in base ai documenti visionati dall'emittente.
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