Attivo per il triennio 2024-2026, il bonus animali over 65 è un contributo statale, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e gestito su base regionale, che offre un rimborso ai proprietari, con almeno 65 anni d’età e ISEE inferiore a 16.215€, di animali registrati all’Anagrafe degli animali d’Affezione, la Banca dati nazionale Sezione SINAC o nelle banche dati regionali dell’animale di proprietà (corrispondente al numero di microchip). Il bonus viene erogato a copertura di spese veterinarie (visite mediche, interventi chirurgici, farmaci) tracciabili, cioè pagate a mezzo bancomat, carta di credito, bonifico, ecc.
Per ottenere il rimborso, occorre avere la documentazione giustificativa delle spese, che andrà poi presentata secondo le modalità stabilite dalle singole Regioni, che comunicheranno i dati dei beneficiari e degli importi erogati all’Agenzia delle Entrate. Le somme rimborsate saranno automaticamente inserite nella dichiarazione dei redditi precompilata, semplificando anche gli adempimenti fiscali per i cittadini. E’ un beneficio diverso ed aggiuntivo rispetto alla detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie, già prevista dalla normativa fiscale italiana e accessibile a tutti i contribuenti, indipendentemente dall’età o dal reddito. La detrazione fiscale consente di recuperare, in sede di dichiarazione dei redditi, una parte delle spese sostenute per la cura degli animali da compagnia, sia per visite veterinarie sia per farmaci e interventi chirurgici.
Il SINAC è il Sistema informativo Nazionale degli Animali da Compagnia. È collocato all’interno della BDN, la banca dati nazionale del Ministero della Salute. Per la Regione Lazio, consultare la pagina dedicata sul sito Salute Lazio: https://www.salutelazio.it/anagrafe-regionale-degli-animali-da-compagnia.
Cani, gatti e furetti devono essere identificati con transponder ISO e registrati dal veterinario (ufficiale o libero professionista autorizzato) presso il SINAC entro 60 giorni dalla nascita e prima della cessione. Per quelli provenienti da Stati UE o extra-UE, se restano in Italia per più di 30 giorni, scatta l’obbligo di registrazione.
Nel SINAC possono operare i veterinari libero professionisti autorizzati dalla ASL per gestire i dati sulle strutture veterinarie nazionali e i collaboratori di propria competenza, i microchip acquistati, l’scrizione degli animali ed eventi, il fascicolo sanitario degli animali (visite, interventi chirurgici, trattamenti farmacologici, operazioni chirurgiche).
A cura di Leandro Stroppa

