(Adnkronos) –
La scelta di escludere la Russia dalle competizioni calcistiche internazionali "va assolutamente rivista". Lo ha ammesso il presidente della Fifa, Gianni Infantino, sottolineando a Sky News la necessità di revocare il divieto imposto nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina. "Questo divieto non ha ottenuto nulla, ha solo creato più frustrazione e odio – ha spiegato – Permettere ai ragazzi e alle ragazze della Russia di giocare a calcio in altre parti d’Europa sarebbe d'aiuto". Infantino ha anche ribadito il suo parere contrario a un’eventuale esclusione di Israele, che a suo dire sarebbe "una sconfitta". Infantino ha proposto di rivedere le regole della Fifa, ipotizzando di inserire nei propri statuti il principio che un Paese non debba mai essere escluso dal calcio per le azioni dei suoi leader politici. "Qualcuno deve mantenere aperti i legami", ha dichiarato, criticando anche i boicottaggi ipotizzati per i Mondiali 2026 negli Stati Uniti per motivi legati alle politiche sull’immigrazione o alla sicurezza. Il numero uno della Fifa ha sottolineato che finora non ci sono mai stati richiami al boicottaggio da parte di aziende o a livello diplomatico e ha chiesto: "Perché allora il calcio?". "Credo che, nel nostro mondo diviso e aggressivo, abbiamo bisogno di occasioni in cui le persone possano incontrarsi e condividere la passione per il calcio", ha concluso.
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