(Adnkronos) – Il consiglio di amministrazione di Italian Exhibition Group (Ieg), attiva in Italia nell’organizzazione di eventi fieristici internazionali, ha approvato all’unanimità il piano strategico 2025-2030. La società si attende ricavi, al 2030, tra i 360 e i 365 milioni e un ebitda adjusted tra i 100 e 105 milioni; la posizione finanziaria netta si stima in flessione di 44 milioni (cash positive) e il piano Investimenti nel quinquennio a 210 milioni. Il nuovo piano evidenzia dunque “una crescita di tutti i principali indicatori economico finanziari, in particolare di fatturato e margine operativo lordo con Cagr 2025-2030 attesi entrambi a circa il +7%, nonché un rafforzamento della solidità patrimoniale con una progressiva riduzione dell’indebitamento e della leva finanziaria in arco piano, nonostante un importante piano di investimenti di circa 210 milioni di euro finanziato principalmente tramite risorse proprie e solo in via residuale con ricorso all’indebitamento, che consentiranno al Gruppo di poter cogliere ulteriori opportunità di crescita per linee esterne”. La strategia alla base si fonda su quattro pilastri: crescita del portafoglio, ampliando il numero di eventi in “un’ottica di diversificazione dei ricavi”, rafforzando i brand leader già presenti in portafoglio, grazie al lancio di “almeno una nuova fiera ogni anno, l’incremento del profilo internazionale delle manifestazioni, il rafforzamento dell’offerta dei servizi digitali a elevato valore aggiunto e l’espansione dei quartieri fieristici di Vicenza e Rimini”; espansione internazionale, da un lato acquisendo e lanciando nuove fiere nei Paesi in cui il gruppo è già presente, come Brasile ed Emirati Arabi, e dall’altro, entrando nei mercati strategici emergenti, come Turchia e India, tramite operazioni di M&A, sviluppando una “piattaforma commerciale unica, a servizio di tutte le fiere in Italia e all’estero”; Il terzo pilastro è il capitale umano come leva di crescita con percorsi di formazione volti all’aggiornamento continuo delle competenze rafforza produttività, innovazione e capacità di esecuzione; infine, il modello di crescita: “L’Esg Plan 2030 è completamente integrato nella strategia e nella governance, combinando sostenibilità, innovazione e performance economica per generare valore duraturo e concreto per tutti gli stakeholder”. In aggiunta, il piano prevede “una politica dei dividendi, capace di soddisfare le esigenze della società e gli interessi degli azionisti, proponendo un dividendo minimo pari al 20% del risultato netto”.
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