L’Unione Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata accreditata (UAP) ha inviato al Ministro della Salute, prof. Orazio Schillaci, una nota di osservazioni sulla bozza di decreto-legge PNRR, attualmente in fase di predisposizione e non ancora approvata dal Consiglio dei Ministri.
UAP condivide l’obiettivo di chiudere correttamente il PNRR e di garantire l’utilizzo efficace delle risorse europee. Proprio per questo, l’Associazione ritiene necessario intervenire ora, prima dell’approvazione definitiva del decreto, per evitare che alcune norme producano ricadute negative sul funzionamento concreto del sistema sanitario.
In particolare, UAP segnala criticità nelle disposizioni che riguardano le strutture sanitarie accreditate.
Il decreto introduce nuove modalità di selezione delle strutture che operano in accreditamento con il Servizio sanitario nazionale, basate su procedure competitive e su criteri che privilegiano soprattutto dimensione, volumi di prestazioni e capacità produttiva. Secondo UAP, se questi criteri non vengono corretti, esiste il rischio concreto che vengano penalizzate molte strutture accreditate che, pur garantendo qualità, specializzazione e presenza sul territorio, non hanno grandi numeri o grandi dimensioni.
Per questo UAP ha proposto al Ministro di integrare i criteri di valutazione, valorizzando anche:
- la qualità delle prestazioni sanitarie;
- la continuità delle cure per i pazienti;
- il legame con il territorio;
- il contributo delle strutture alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure.
UAP ha inoltre chiesto che venga esplicitamente tutelata la continuità dell’assistenza, evitando che il passaggio a nuove regole possa determinare interruzioni nei servizi o difficoltà per i cittadini già in cura.
Un secondo punto di attenzione riguarda le norme sulla sanità integrativa. Il decreto prevede una nuova vigilanza sui fondi sanitari integrativi e sociosanitari. UAP ritiene positivo rafforzare trasparenza e controlli, ma segnala la necessità di evitare che tali misure si traducano in un aggravio burocratico o finanziario che, indirettamente, potrebbe ricadere sulle strutture sanitarie che lavorano con i fondi.
In questo ambito, UAP ha chiesto che sia chiarito il ruolo del Ministero della Salute come garante dell’equilibrio del sistema e che l’applicazione delle nuove regole avvenga in modo graduale e proporzionato, tenendo conto delle diverse dimensioni e realtà operative.
«Il nostro intento – dichiara la Presidente di UAP, Mariastella Giorlandino – non è ostacolare il PNRR, ma contribuire a migliorarne l’impatto sul sistema sanitario. Le strutture accreditate svolgono ogni giorno una funzione essenziale per i cittadini. Le nuove regole devono rafforzare il sistema, non creare incertezze o penalizzazioni ingiustificate».
UAP conferma la propria disponibilità a un confronto costruttivo con le istituzioni, auspicando che le osservazioni presentate possano essere accolte nella fase di definizione finale del decreto.
Mariastella Giorlandino
Presidente UAP
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