L’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (UAP) esprime soddisfazione per la presentazione, da parte di esponenti della maggioranza parlamentare, di emendamenti al decreto-legge “Milleproroghe” che intervengono in modo coordinato su tre snodi centrali del sistema sanitario:
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la riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi, con la proroga dei termini per il raggiungimento della soglia delle 200.000 prestazioni;
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il nomenclatore tariffario, recante tariffe inadeguate giudicate illegittime dal TAR Lazio;
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la diagnostica svolta in farmacia, per la quale vengono previsti rinvii e correttivi finalizzati a un più corretto coordinamento con le regole dell’accreditamento sanitario.
Secondo UAP, questi emendamenti rispondono a un’esigenza concreta del sistema sanitario: evitare che interventi normativi settoriali, fondati esclusivamente su criteri quantitativi o di volume, producano effetti distorsivi sull’organizzazione delle cure e sulla sicurezza dei pazienti.
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In particolare:
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la proroga per i laboratori di analisi consente di evitare che la soglia delle 200.000 prestazioni si trasformi in un meccanismo automatico di esclusione, favorendo invece aggregazioni reali e sostenibili;
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l’intervento sul nomenclatore tariffario è indispensabile per superare un assetto basato su tariffe non coerenti con i costi reali delle prestazioni e già censurate dalla giurisprudenza amministrativa;
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il coordinamento delle norme sulla diagnostica in farmacia è necessario affinché l’estensione delle attività sanitarie avvenga nel rispetto degli stessi requisiti di qualità, responsabilità professionale e controllo clinico richiesti a tutte le strutture sanitarie.
“Accogliamo con favore questi emendamenti – dichiara la Presidente UAP, Mariastella Giorlandino – perché affermano un principio di buon senso: la sanità non può essere governata solo attraverso soglie numeriche, volumi di attività o logiche di pura dimensione”.
“La diagnostica – prosegue Giorlandino – non è un’attività industriale da massificare. Che sia svolta in laboratorio o in farmacia, deve rispondere agli stessi standard di qualità, sicurezza e responsabilità verso il paziente. Tariffe inadeguate e regole asimmetriche non producono efficienza, ma rischi per il sistema”.
UAP richiama l’attenzione sul valore delle strutture sanitarie di prossimità, pubbliche e private accreditate, che garantiscono:
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accesso tempestivo alle prestazioni;
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continuità assistenziale;
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sicurezza dei percorsi diagnostici, in particolare per i pazienti fragili e cronici.
«La riorganizzazione è necessaria e condivisibile – conclude la Presidente UAP – ma deve essere accompagnata da regole chiare, tariffe adeguate e tempi congrui di transizione. UAP auspica che Governo e Parlamento aprano una nuova stagione di maggiore rispetto e considerazione per la sanità privata accreditata, nell’interesse primario dei pazienti e della tenuta del Servizio sanitario nazionale».

