(Adnkronos) – “Il premio ‘Giulia Cecchettin’ ha origine dal fatto che siamo fortemente convinti, come Ateneo, che le università facciano cultura. La necessità di fare cultura significa anche diffonderla e le tesi di genere rappresentavano un modo attraverso cui i ragazzi potevano approfondire determinate tematiche. Ciò rappresenta, quindi, un incentivo su cui l'ateneo ha deciso di investire per motivare studenti e studentesse a fare tesi che approfondiscano tale tematica”. Sono le parole di Barbara Martini, prorettrice per le pari opportunità dell’Università di Roma Tor Vergata, alla consegna dei premi di laurea ‘Giulia Cecchettin’, iniziativa fortemente voluta dall'Ateneo e nata per onorare la studentessa di Ingegneria Biomedica dell'Università di Padova, vittima di femminicidio nel novembre 2023, oltre che per promuovere la riflessione sulla parità e le pari opportunità. “L'obiettivo è anche far capire che la tematica di genere è assolutamente multidisciplinare. Essendo noi un ateneo con molte facoltà, infatti, possiamo coprire il tema sotto diversi punti di vista, da quello medico a quello giuridico, a quello sociale e letterale – conclude Martini – è necessario uscire dall'idea che la questione di genere sia relegata ad alcuni circoli esclusivi, perché è una questione che riguarda tutti e che riguarda tutte le macroaree, tutte le discipline, studenti, studentesse, relatori operatrici e corpo docente”.
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