(Adnkronos) – Un uomo armato è stato ucciso dai Servizi Segreti Usa nelle prime ore del mattino dopo essere entrato illegalmente nel perimetro di sicurezza della residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida. A darne notizia su X è Anthony Guglielmi, responsabile della comunicazione dei servizi Usa. L'uomo, come spiega una nota, impugnava quello che sembrava un fucile da caccia e una tanica di carburante mentre cercava di entrare nella residenza di Trump a Palm Beach. Avvistato, è stato quindi 'neutralizzato' da un agente dell'ufficio dello sceriffo della contea intorno all'1.30 del mattino di oggi. Secondo media Usa, il presidente Trump stava intanto partecipando alla cena dei governatori a Washington. Si ritiene che Trump abbia trascorso la notte nella capitale Usa e non si trovasse in Florida quando il sospettato armato si è avvicinato a Mar-a-Lago. Il Secret Service specifica che nel conflitto a fuoco con l'uomo, che è stato avvistato nei pressi del cancello settentrionale della tenuta di Trump, è rimasto coinvolto anche un agente dell'ufficio dello sceriffo della contea. "Nessun agente del Secret Service né dell'ufficio dello sceriffo è rimasto ferito", aggiunge la dichiarazione che specifica che l'identità dell'uomo rimasto ucciso non viene diffusa in attesa che vengano avvisati i familiari. "L'incidente, compreso il background dell'individuo, le sue azioni, potenziale movente e il ricorso alla forza sono oggetto di indagini da parte dell'Fbi, del Secret Service e dell'ufficio dello sceriffo di Palm Beach", conclude la dichiarazione che sottolinea che "al momento dell'incidente nessuna delle persone protette dal Secret Service erano presenti" a Mar a Lago, riferendosi quindi al presidente e ai suoi familiari.
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Tenta di entrare nella residenza di Trump, uomo armato ucciso a Mar-a-Lago
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