Ancora un incidente, ancora paura. A Romanina, via Biagio Petrocelli torna a essere teatro di un investimento che riaccende la rabbia e la preoccupazione dei residenti. Nel pomeriggio di ieri, al civico 219, una mamma e il suo bambino sono stati travolti da una Fiat Panda mentre attraversavano sulle strisce pedonali, all’altezza dell’edicola. Il piccolo, fortunatamente, non ha riportato conseguenze, mentre la donna è stata trasportata al Policlinico Tor Vergata per accertamenti.
Via Petrocelli come “Indianapolis”: la denuncia dei residenti
Un episodio che, per chi vive la zona, non rappresenta più un’eccezione ma una drammatica consuetudine. Via Petrocelli viene ormai paragonata a un circuito ad alta velocità, una sorta di “Indianapolis” urbana dove pedoni e famiglie si sentono sempre più esposti al rischio.
“Le istituzioni prendano atto che ciò che è stato fatto non è sufficiente – denuncia Pamela Dilorenzo dell’associazione Siamo VII insieme a Vanessa Rossi, presidente del cdg dell’IC Raffaello – I due attraversamenti pedonali non mettono in sicurezza la strada, che continua a essere scenario costante di incidenti e investimenti. Tra i residenti resta la paura. Basta, vogliamo strade sicure”.
Proteste e manifestazioni: “Investire per non essere investiti”
Parole che fotografano un disagio diffuso e radicato, già emerso durante le manifestazioni organizzate nei mesi scorsi. In quelle occasioni, bambini, genitori e cittadini avevano lanciato uno slogan tanto semplice quanto incisivo: “Investire per non essere investiti”. Un grido che oggi torna con ancora più forza, alla luce dell’ennesimo incidente.
Le richieste al Municipio VII e al Comune di Roma
Sulla stessa linea anche il Comitato di Quartiere La Romanina, che da tempo sollecita interventi concreti al Municipio VII di Roma e al Comune di Roma. Tra le richieste principali, la piena attivazione degli illuminatori luminosi nelle isole pedonali di via Petrocelli e il potenziamento dell’illuminazione pubblica lungo tutta l’arteria, dove in diversi tratti la visibilità è compromessa anche dalla mancata potatura degli alberi.
Non solo. Alla richiesta si aggiunge la necessità di rafforzare la segnaletica orizzontale e verticale e di garantire una presenza più costante della polizia locale, soprattutto nelle ore di punta e nelle aree più critiche del quartiere, comprese le zone a limite di velocità ridotto come via Maso Finiguerra.
Sicurezza stradale a Romanina: una battaglia ancora aperta
Intanto, mentre le richieste restano in attesa di risposte concrete, la quotidianità dei residenti continua a fare i conti con un senso di insicurezza crescente. Attraversare la strada, accompagnare i figli a scuola o semplicemente camminare diventa un gesto carico di tensione.Una battaglia per la sicurezza stradale che chiede ascolto, interventi immediati e una visione più attenta alla tutela dei cittadini. Perché nessuno dovrebbe rischiare la vita attraversando sulle strisce.

