“In questi trent’anni – ha sottolineato Mastrolitto – il Campus ha realizzato numerose iniziative investendo in ricerca, occupazione qualificata, assistenza sanitaria e tecnologie, sviluppando un ecosistema integrato con studenti, medici e professionisti. Oggi questa visione trova espressione nel programma di sviluppo del Social Green Masterplan, un modello di rigenerazione urbana che punta a realizzare una moderna città-parco fondata sulla centralità della persona. Il principio guida è la sostenibilità umana in ottica One Health. Il Masterplan, costruito attraverso un percorso di ascolto delle comunità locali, prevede nuovi spazi dedicati alla cultura, allo sport, alla socialità e alla relazione con il territorio al servizio del quartiere”.
Per Mastrolitto: “La qualità dello spazio urbano incide direttamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Rigenerare una periferia significa restituire relazioni e opportunità prevenendo il degrado urbano. La sfida è trasformare le periferie in risorse strategiche, abbattendo i confini tra quartieri, culture e comunità, verso una città ‘a costellazione’, fatta di quartieri interconnessi con identità e servizi propri. In questo quadro – ha concluso Mastrolitto – l’alleanza tra pubblico e privato riveste un ruolo fondamentale, insieme a una burocrazia più efficiente e a tempi certi per lo sviluppo di collaborazioni stabili. Il dialogo tra Campus Bio-Medico Spa e le istituzioni rappresenta un modello di governance e pianificazione partecipata e condivisa. La sicurezza nasce dalla presenza di scuole, università, trasporti e verde urbano e dalla capacità di trasformare territori fragili in comunità vive”.

