Tornano, domattina sabato 18 luglio, sul Lago Per monitorarne lo stato di salute ecologica
L’emergenza dei laghi dei Castelli Romani non riguarda soltanto il continuo abbassamento del livello delle acque causato dal sovrasfruttamento della falda idrica. A preoccupare è anche il progressivo degrado della qualità delle acque e dello stato ecologico, un patrimonio naturale di straordinario valore che necessita di un monitoraggio costante e di interventi concreti. Il Lago di Castel Gandolfo è principalmente interessato dall’inquinamento residenziale e di quello stradale, scarichi abusivi e acqua di prima pioggia, Il lago di Nemi è maggiormente inquinato dalle attività agricole.
Per questo il Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani, insieme alla Goletta dei Laghi di Legambiente, promuovono una nuova giornata di monitoraggio ambientale dedicata all’analisi dell’inquinamento e degli indicatori ecologici dei laghi. Le imbarcazioni dei Laghi supporteranno le attività di campionamento delle acque e il controllo degli indicatori di biodiversità, contribuendo alla raccolta di dati scientifici utili a comprendere lo stato di salute dell’ecosistema lacustre e a individuare le azioni necessarie per la sua tutela.
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza. Sono invitati a partecipare coloro che dispongono di canoa, kayak, Sup o barca a vela, ma anche chi desidera semplicemente assistere alle attività e approfondire le problematiche ambientali del lago. L’appuntamento è sabato 18 luglio alle ore 10.00 presso il molo del Lago al Porticciolo, dove sarà allestito un presidio informativo con esperti, ricercatori e volontari. Nel corso della mattinata saranno illustrati gli obiettivi della campagna di monitoraggio, le principali criticità che interessano il lago e le possibili soluzioni per arrestarne il degrado.
La salvaguardia dei laghi dei Castelli Romani richiede una gestione sostenibile della risorsa idrica, la riduzione delle pressioni antropiche e un controllo costante della qualità delle acque. Per questo motivo il coinvolgimento della cittadinanza e il contributo della comunità scientifica rappresentano elementi indispensabili per costruire un percorso condiviso di tutela e di resilienza del territorio.
Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte a questa giornata di monitoraggio, conoscenza e impegno per il futuro dei laghi dei Castelli Romani.







