“Aeroitalia ha assunto con serietà e responsabilità l’impegno di garantire la continuità territoriale da e per la Sardegna, assicurando collegamenti essenziali per i cittadini e per il territorio. Lo abbiamo fatto in un contesto già estremamente complesso, facendoci carico di sacrifici organizzativi ed economici rilevanti. Oggi, però, senza il sostegno concreto della Regione Sardegna e del Governo, questo servizio sta diventando sempre più difficile da sostenere”. Lo ha dichiarato Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato di Aeroitalia, intervistato da Il Messaggero, sulle condizioni in cui la compagnia aerea si trova a operare.
“Il problema non è soltanto il caro carburante, che continua ad avere un impatto pesantissimo sull’equilibrio economico del servizio. Parliamo di un aggravio di circa 40 milioni di euro in più. Oggi, come tutte le compagnie aeree – ha sottolineato Intrieri – anche Aeroitalia si trova ad affrontare diverse problematiche, tra cui il peso dell’ETS, oltre agli oneri legati alla continuità territoriale; criticità che rendono il contesto molto più difficile rispetto al passato, quando il settore operava in condizioni migliori. A questo si aggiunge il fatto che il sistema ETS continua a gravare sulle compagnie europee con costi elevati e meccanismi poco trasparenti, finendo per penalizzare chi opera nel rispetto delle regole a vantaggio dei vettori che non sono sottoposti agli stessi vincoli. Il vero nodo, tuttavia, è pensare di poter scaricare interamente sul vettore il peso di criticità così rilevanti, impossibili da gestire da soli”.
Intrieri ha poi ribadito che “Siamo disponibili e pronti a confrontarci in ogni sede. Tuttavia, sono 8 mesi che partecipiamo ai tavoli: dall’inizio di marzo ho lanciato l’allarme e oggi, a novembre, siamo ancora fermi alle discussioni. Ora non bastano più le parole, servono risposte concrete. La continuità territoriale è un presidio pubblico fondamentale e, come tale, richiede responsabilità condivise, risposte tempestive e un’interlocuzione istituzionale costante. In Sardegna Aeroitalia non ha solo operato: ha investito, ha programmato e ha creduto nel territorio. Lo dimostra anche un dato preciso: abbiamo assunto 389 sardi. Questo significa che la nostra presenza sull’isola non riguarda solo i voli, ma anche il lavoro, l’economia locale e una precisa responsabilità sociale verso la comunità. Per cui, non è più accettabile che a fronte di questo sforzo manchino segnali concreti, supporto operativo e una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni locali. Senza impegni immediati e senza un quadro di maggiore collaborazione, diventa inevitabile aprire una riflessione molto netta sul futuro di questo modello”.
“Ai passeggeri e ai cittadini sardi – ha aggiunto – vogliamo dire con chiarezza che Aeroitalia non intende sottrarsi ai propri impegni: l’obiettivo resta quello di garantire la continuità del servizio, ma servono condizioni che consentano di farlo in modo sostenibile. Rivolgiamo quindi un appello al Governo, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Vicepremier e Ministro dei Trasporti Matteo Salvini e alla Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde, affinché intervengano con urgenza per evitare che un servizio essenziale per la Sardegna venga compromesso o interrotto”, ha concluso.

