*L’Agenzia Industrie Difesa celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate nel segno della responsabilità. Omaggio ai Caduti, vicinanza alle famiglie e riconoscimento del patrimonio umano e professionale degli stabilimenti.*
ROMA, 4 novembre 2026 – Insegnare un mestiere a un giovane collega significa affidargli un sapere e aiutarlo a comprendere la responsabilità che lo accompagna. Anche in questo passaggio tra generazioni vive il servizio al Paese: nelle competenze che si conservano, nella cura con cui si lavora, nella possibilità di fare affidamento gli uni sugli altri.
Il messaggio dell’Agenzia Industrie Difesa per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate richiama il valore di questi gesti quotidiani. Attività spesso lontane dall’attenzione pubblica, attraverso le quali preparazione e senso del dovere contribuiscono alla sicurezza di tutti.
«Vorrei che questo 4 novembre fosse anche un’occasione per riconoscere il valore di chi svolge bene il proprio compito senza cercare visibilità», afferma la direttrice generale **Fiammetta Salmoni**. «A chi affronta un incarico difficile, a chi insegna un mestiere a un giovane collega, a chi sente propria la responsabilità di un controllo accurato va il nostro grazie. La fiducia nelle istituzioni cresce anche così: attraverso persone sulle quali gli altri sanno di poter contare».
Nella ricorrenza, l’Agenzia rende omaggio alle donne e agli uomini della Difesa, ricorda i Caduti e il loro sacrificio e rivolge un ringraziamento alle famiglie. Sono loro a condividere le attese, le distanze e le preoccupazioni che accompagnano la vita di servizio.
«Dietro ogni uniforme c’è una persona, con i suoi affetti, le sue speranze e la consapevolezza di avere assunto un impegno verso la collettività. Il nostro pensiero va a queste persone e alle loro famiglie, a chi oggi è lontano da casa e a chi custodisce il ricordo di qualcuno che non è tornato», dichiara Salmoni.
L’uniforme indossata al mattino e il turno che comincia in uno stabilimento appartengono a un impegno comune. Personale civile e militare concorrono, con ruoli e capacità differenti, a garantire affidabilità, preparazione e continuità.
«Per chi lavora nell’Agenzia, contribuire alla Difesa significa mettere ogni giorno le proprie capacità al servizio di chi deve poter contare su strumenti affidabili, preparazione e continuità. Significa comprendere che la precisione di un lavoro, la cura di una produzione e il sapere di un tecnico hanno un valore che arriva fino alla vita delle persone. È una responsabilità concreta, che unisce personale civile e militare».
La ricorrenza offre anche l’occasione per riconoscere il contributo delle professionalità industriali della Difesa. Custodire conoscenze, formare nuove competenze e garantire continuità produttiva significa mantenere vivo un patrimonio al servizio dello Stato. Gli stabilimenti sono parte dei territori e il lavoro che vi si svolge risponde alle esigenze della comunità nazionale.
Nel ricordo dei Caduti, l’Agenzia Industrie Difesa rinnova l’impegno a valorizzare il lavoro, le competenze e il senso di appartenenza che sostengono il servizio al Paese. Una responsabilità che trova espressione ogni giorno nella serietà dei risultati e nel rispetto delle persone.

