In occasione del convegno “AGRIFOOD NEXT”, promosso da Confagricoltura, Federalimentare, ENEA e Cluster Agrifood Nazionale, il focus sul trasferimento tecnologico e sulla valorizzazione delle risorse per rafforzare la competitività del Made in Italy.
Trasformare la transizione ecologica e digitale in leve concrete di competitività per le imprese agroalimentari italiane. È questo il tema al centro dell’incontro “AGRIFOOD NEXT: Startup, Intelligenza Artificiale e nuovi modelli di investimento per la bioeconomia”, tenutosi oggi nell’ambito di Ecomondo presso la Fiera di Rimini.
L’evento, moderato dal Vicepresidente del Cluster Agrifood Nazionale Daniele Rossi e introdotto dai saluti del Presidente del CTS di Ecomondo Fabio Fava, ha visto la partecipazione dei principali attori del settore per fare il punto sulle sfide dell’innovazione sostenibile.
La prima sessione ha inquadrato lo scenario europeo e nazionale con i contributi di Maurizio Notarfonso (ENEA), Rosalinda Scalia (Commissione Europea) e Marco Cristoforetti (Fondazione Bruno Kessler), per poi cedere la parola alle esperienze di startup e aziende del settore con l’introduzione di Marco D’Angelo (ISIRES, Toseed) e i casi studio di Verdiana Toma (You’re Up) e Cristina Lecchi (Moovet DXC).
A seguire, la Tavola Rotonda coordinata da Fabio Iraldo (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) ha messo a confronto istituzioni e rappresentanti dell’industria per definire le strategie necessarie ad accelerare il trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato.
GLI INTERVENTI DELLA TAVOLA ROTONDA
Aspetto importante, emerso dai lavori del convegno, è che per dare ulteriore spinta al digitale e alle nuove tecnologie applicate all’agricoltura è necessario sostenere la capacità delle imprese di recepire le innovazioni. Servono formazione, assistenza tecnica, connettività nelle aree rurali e strumenti finanziari adeguati.
Luca Brondelli di Brondello, Vicepresidente di Confagricoltura, ha dichiarato: “Oggi la vera sfida non è semplicemente innovare, ma fare in modo che l’innovazione produca risultati concreti in termini di produttività, redditività e sostenibilità. Bisogna concentrare gli investimenti in tecnologia e intelligenza artificiale negli ambiti in cui possono dare risultati concreti. Senza dimenticare la sostenibilità economica, che deve accompagnare l’applicazione di sistemi innovativi. Lo dimostrano i passi in avanti fatti dalle aziende nell’agricoltura di precisione, nei sistemi di monitoraggio delle colture, nell’automazione della gestione dell’irrigazione e degli input chimici, e nella connessione delle macchine agricole”, ha aggiunto Brondelli.
Marcello De Nigris, Presidente Giovani Imprenditori Federalimentare: “La bioeconomia e l’intelligenza artificiale sono leve strategiche per la competitività delle nostre PMI alimentari. Per valorizzare le risorse e la tracciabilità, dobbiamo accelerare il trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato. I dati dell’Osservatorio AgriFoodTech confermano un ecosistema dinamico con 571 startup e 122 milioni di investimenti, in cui l’IA guida oltre il 30% dei progetti. La sfida chiave è accompagnare queste realtà verso una crescita industriale su scala, facendo rete attraverso infrastrutture d’eccellenza come il Cluster CL.A.N. e METROFOOD”.
L’evento di oggi a Ecomondo conferma quanto sia strategico fare sistema tra istituzioni, mondo della ricerca, agricoltura e industria. Solo unendo le competenze di tutti gli attori della filiera — dalle associazioni di categoria ai centri scientifici e alle startup — sarà possibile vincere la sfida della bioeconomia circolare e dell’innovazione tecnologica, trasformando la sostenibilità in un driver concreto di crescita per l’intero sistema agroalimentare italiano.
Maurizio Notarfonso per ENEA ha evidenziato i principali scenari, trend e scenari di sviluppo tecnologico nell’ambito della bioeconomia per la filiera agroalimentare, ponendo l’accento sulla collaborazione pubblico-privato nella ricerca applicata di soluzioni innovative e poter favorire nuovi modelli di business.

