(MeridianaNotizie), Ragusa, 28 febbraio 2018 – Dai messaggi di speranza alla nascita del Governo Musumeci si passa ai fatti. E’ la percezione netta che hanno avuto i ragusani al meeting di Forza Italia tenutosi lunedì e organizzato dal commissario provinciale, sen. Giovanni Mauro. Presenti gli assessori regionali Marco Falcone (Infrastrutture) Bernadette Grasso (Autonomie locali) e Edy Bandiera (Agricoltura), si è fatto il punto sui primi mesi del nuovo Governo in Sicilia e si è sottolineata l’importanza del voto del 4 marzo, perché solo creando un filo diretto tra Roma e Palermo si può sperare sull’effettiva possibilità di rilanciare questa terra, la Sicilia, l’Italia, come ha chiaramente detto Stefania Prestigiacomo nel suo intervento.
Centrale il tema delle infrastrutture: nel suo intervento, l’assessore Falcone ha parlato delle due opere lungamente attese da questa parte della Sicilia: la Rosolini-Modica e il raddoppio della Ragusa-Catania.
“Due opere strategiche, fondamentali e non solo per il sud est siciliano – ha dichiarato Falcone – sulla realizzazione della Rosolini-Modica ha pesato la situazione finanziaria delle ditte subappaltatrici, che sono fortemente indebitate e perciò a rischio di fallimento. Una situazione, come molti sanno, determinata dai crediti che non riescono a riscuotere. Per questo – assicura Falcone – da mercoledì inizieremo a pagare le ditte fornitrici e subappaltatrici che rappresentano la vera economia di questo territorio. Non solo, abbiamo infatti già diffidato la ditta affidataria dell’appalto perché riprenda i lavori entro 15 giorni, pena la risoluzione del contratto. Risoluzione che implicherebbe per la stessa un risarcimento alla Regione Siciliana e al Consorzio Autostrade Siciliane che abbiamo già calcolato per un ammontare di oltre 50milioni di euro”.
“Ben altra storia – ha spiegato Falcone – riguarda il raddoppio della Ragusa-Catania, sulla quale non arretreremo di un passo. Dovete sapere che mentre a Napoli, pochi giorni fa, il ministro Delrio annunciava che da lì a breve il progetto sarebbe arrivato al Cipe, a Roma, la dr.ssa Del Verme, ragioniere generale e cognata del premier Gentiloni, rallentava, ancora una volta, l’iter procedurale dell’opera, rimandando l’itera pratica al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Per questo, il prossimo 2 marzo, noi saremo a Roma, non tollereremo ulteriori ritardi su opere così importanti. Questo significa farsi carico delle istanze del territorio. Per questo saremo a Roma e porteremo a casa il risultato”.
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